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INCIDENTI DOPO IL PALIO ALLA ROMANA DEL 19 AGOSTO 1894


LOTTI ALFREDO DI ALESSANDRO DI ANNI 24 DA SIENA MACELLAIO
IMPUTATO DI VIOLENZA PRIVATA E DANNEGGIAMENTO






Ieri sera al termine della corsa alla romana eseguita in questa Piazza Vittorio Emanuele, essendo sorte contestazioni circa l'arrivo alla vincita per il primo del cavallo della contrada dell'Oca, e di quello del Bruco, ne avvenne che tanto alcuni appartenenti alla contrada dell'Oca, quanto altri appartenenti a quelli del Bruco, volevano che fosse loro consegnato il palio.
Deciso dai Giudici della corsa che il cavallo vincitore era quello del Bruco, il palio fu consegnato al barbaresco di questa contrada a nome di Taddeucci Buonafede, abitante in via Vallerozzi n° 54-56, ma ne conseguì che molti della contrada dell'Oca siscagliarono contro il Taddeucci per impradornirsi del palio e lacerarlo. Infatti certo Lotti Adamo, fu Alessandro, d'anni 24, di Siena, macellaio, abitante in via Benincasa n° 20, riuscì a strappar il palio in parola, ma fu tosto tratto in arresto dell'Arma dei Reali Carabinieri, ed ora trovasi racchiuso nelle locali carceri a disposizione di V.S.Ill.mi alle quali lo denuncio per rispondere dei reati di violenza e di danneggiamento , art. 154 e 424 del Codice Penale.
Le rimetto il verbale d'arresto e Le aggiungo che il Lotti del fatto commesso si è reso confesso.
Egli è un cattivo soggetto, prepotente ed ha riportato due condanne per lesioni personali.

L'Ispettore




LEGIONE TERRITORIALE DEI CARABINIERI REALI DI FIRENZE

PROCESSO VERBALE DI ARRESTO DI LOTTI ALFREDO PER DANNEGGIAMENTO CON VIOLENZA CONTRO LE PERSONE



L'anno milleottocentonovantaquattro addì 19 del mese di agosto in Siena
Noi sottoscritti carabinieri a piedi Pavoni Luigi della stazione suddetta e Bianchi Gustavo della stazione di Monterotondo (Grosseto) qui in servizio di rinforzo, dichiariamo a chi di ragione che questa sera trovandoci alle ore 18,30 di servizio in questa piazza Vittorio Emanuele con a capo il nostro Sig. Comandante la Compagnia per assistere le corse che ivi avevano luogo
Ultimate queste, nacque contrasto tra le contrade che prendevano parte alle corse per l'assegnazione del palio tanto che certo Lotti Alfredo, fu Alessandro, d'anni 24, conciatore di pelli da Siena, della contrada dell'Oca slanciavasi contro Taddei Buonafede, fu Isidoro d'anni 29, facchino, rappresentante la contrada del Bruco, al quale era stato rimesso il palio dalla commissione giudicatrice, perché vinto dal fantino di detta contrada. Noi predetti militari cercavamo impedire che il Lotti commettesse atti violenti, ma per quanto ci fossimo adoperati non potemmo impedire che questi afferrasse e quindi stracciasse il palio predetto, e siccome costui si rese responsabile di violenze e di danneggiamento, così lo dichiarammo in arresto, e col presente processo verbale lo presentiamo a questo Ill.mo Sig. Procuratore del Re copia del quale la rassegniamo ai nostri Sigg. Superiori.
Fatto, letto e chiuso in data di cui sopra, ci sottoscriviamo

Pavani Luigi
Bianchi Gustavo


REGIA PROCURA DI SIENA

INTERROGATORIO DELL'IMPUTATO



L'anno milleottocentonovantaquattro il giorno Ventuno del mese di Agosto alle ore 8 antimeridiane nelle carceri Giudiziarie di Siena
Avanti a noi Avv. Antonio Gabbrielli aggiunto giudiziario
assistiti dal sostituto Segretario Domenico Franceschini
E' comparso Lotti Alfredo il quale interrogato sulle generalità, sul motivo del suo arresto ed invitato a dichiarare se e quali prove abbia a proprio discarico, risponde: sono Lotti Alfredo del fu Alessandro di anni 24 e della fu Ersilia Bacci nato e domiciliato a Siena, macellaio, altre volte condannato per lesioni.
Interrogato risponde. Fui arrestato la sera del 19 in Piazza del Campo, e suppongo che il mio arresto fosse motivato da quanto appresso:
La sera suddetta mentre si correva il palio nella Piazza del Campo io che appartengo alla contrada dell'Oca ed avevo accompagnato nel cortile del Municipio il Fantino della contrada stessa del quale tenevo i panni stetti naturalmente di fronte al Palazzo Municipale a vedere la corsa.
Quando questa fu finita sentii che vi era questione se avesse vinto l'Oca, la Lupa o il Bruco ed accorso presso al palco dei Giudici alla Costarella sentii delle persone che dicevano come al bandierino che indica il termine della corsa fosse arrivata prima l'Oca.
Ritenevo quindi per certo che il palio fosse della nostra contrada, quando vidi consegnarlo alla Contrada del Bruco. In quel momento arrabbiato per questa che io ritenevo un'ingiustizia, e trovandomi vicino a quello che aveva il palio in mano lo presi per il ..................... e glielo strappai dall'asta.
Lì successe una gran confusione, ma io certo non feci altri atti di violenza perchè i Carabinieri mi arrestarono subito.
La persona che teneva il palio e che io conosco benissimo per certo Sidorino, con cui ho lavorato anche insieme, non la toccai minimamente, né contro di essa né contro di altri feci alcun'altro atto di violenza all'infuori di quello che ho detto.
La mia intenzione nello strappare il palio dalle mani di chi lo teneva era quella di far si che nessuno avesse il palio stesso e che questo dovesse corrersi nuovamente essendo la prima corsa rimasta indecisa, tanto è vero che intorno a me molti erano della mia opinione e si gridava della gente che il palio fosse riportato al Municipio e si facesse di nuovo la corsa.
Altro non ebbi in animo di fare con quell'atto.
Altro non ho da dire a mia difesa né indico testimoni.
Dettogli se intenda accettare il dibattimento per citazione direttissima per l'l'udienza di oggi ventuno Agosto, avanti questo richiamato risponde:
Accetto il dibattimento conseguentemente rinunzio al termine di legge per la citazione.
Precedente lettura e conferma fa firmato soltanto (sic) per essere illetterato l'imputato

Croce di Lotti Alfredo
Gabrielli Aggiunto Giudiziario

Aggiunto Giudice D.Franceschini


Archivio di Stato di Siena - Tribunale di Siena 454 - Filza 11