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- IL DIARIO SANESE DI ANTONIO FRANCESCO BANDINI -
“Notizie sulle Contrade e sul Palio (1785 – 1838)”
Trascrizione a cura di G. B. Barbarulli, Contrada della Tartuca, 2009




30 marzo 1819
- CIVETTA -






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17 marzo. Sortita, o sia Tratta delle Contrade che hanno a correre per la venuta di S. M. l’Imperatore d’Austria.
Ieri mattina verso l’unora la Comunità Civica si radunò, e poscia fece l’estrazione delle Contrade per /così si dice/ il fausto avvenimento che saremo per avere di S. M. l’Imperatore Giuseppe Sec.do d’Austria perchè nel passare di quà per ____ a Roma, si tratterrà, onde la Comunità di Siena gli farà il Palio con Carri. Le dette Contrade sono Tartuca= Chiocciola= Leo-Corno= Onda= Giraffa= Bruco Istrice= Drago= Civetta= Torre=

21 marzo. Feste che si daranno all’Imperatore Tedesco.
Ieri fù affisso l’Avviso al Pubblico delle feste che si daranno in Siena nella circostanza del passo di S. M. l’Imperatore Alemanno, che si pone infine del presente al N. 12. E questo è in data del 18 marzo 1819.

22 marzo. Ove si fabbrica il Carro, le bighe e si pitturano.
Il Carro della Pace e Giustizia per le feste imperiali si fabbrica sotto le Logge del Papa dai Fr.lli Rossi. Le dieci bighe sono state fabbricate dai tre carrozzai Borsi alla Sapienza, e tre cocchi a S. Donato, e per la Via del Refenero sono state portate nelli Chiostri della già Riserva spettanti alla Comunità Civica, ove si rivestono, e si pitturano dal pittore milanese Marchesi.

27 d. Premio del Palio. Arazzi alle finestre e ringhiere.
L’Affisso di ieri alla Porta della Civica Comunità fà sapere al Pubblico che il premio della Carriera alla tonda che si fà correre alla presenza di S. A. I. e R. la Meatà di Francesco d’Austria, e del nostro Padrone sarà di Talleri quaranta e che sono pregati tutti quelli che hanno le linghiere, finestre, dal primo piano all’ultimo di porre gli arazzi alle medesime, per ____ decorare la fausta circostanza delle LL. A. I. e R. nella nostra Città. L’Affisso è del 26 marzo 1819.

29 marzo. Scelta di cavalli alla Lizza.
In quest’[anno, cancellato] occasione non sono stati scelti i cavalli entro il Piazzone del Teatro, ma la mattina del 27 marzo furono chiamati i padroni dei cavalli che tengono per le vetture, e furono fatti provare di carriera nel Passeggio della Lizza, e con l’orologio alla mano con i minuti secondi, ed’in tale maniera furono scelti, sicché ieri non fecero che porre i numeri alla testa di dd. cavalli scelti, e furono in seguito estratti per darsi alle Contrade, ed in seguito fù fatta la prima prova. Arrivo dei Sovrani e suo convojo. I RR. Sovrani d’Austria, e di Toscana in un legno scoperto sono arrivati...

30 marzo. Notificazioni della Comunità di Siena.
In questa mattina sono stati nuovamente affissi gli Editti Comunitativi, i quali sono stati posti in fine del presente libro ai NN. 13 e 14. I Sovrani al Casino. Alle ore 5¼ del giorno siè cominciata la festa in Piazza secondo la regola che è nella Notificazione già posta poiché i Sovrani giunsero incogniti al Casino, alle ore 5 e pochi minuti, ed erano S. Maestà l’Imperatore Francesco, S. A. I. e R. Ferdinando, S. M. l’Imperatrice, e figlia dell’Imperatore del primo matrimonio detta Neapolitona [leggi: Napoleona], S. A. I. e R. la Duchessa di Parma, moglie di S. M. il già Imperatore dei Francesi, e tutte le Cariche dell’una e dell’altra Corte, si diede il segno, ed’incominciò la festa con il medesimo treno indicato nel manifesto della Deputazione della Comunità Civica di Siena sotto N. ---. Segno per l’ingresso della festa della Carriera di Piazza. Cattiva mossa. Poscia si diede il solito segno della bomba alla voltata di S. Martino, e si sfilarono i cavalli corridori al canape, ma il solito ciaccione di Saverjo [in precedenza chiamato dal Bandini Rinieri] Faiticher, scarpone dell’I. e N. [Inclita e Nobile] Cavallerizza che gli volle fare muovere dalla fila una Contrada cioè quella del Leocorno, onde si presentarono male, che in prima venivano quasi tutti alla sua fila, sole tre Contrade presso gli stecconi erano al canape, le altre in tumulto, e per ovviare a qualche sconcerto fù data la mossa ove scappò prima la Chiocciola con il fratello di Ciccina [Gregorio Bini detto Belgrado], la seconda il Drago con Botto, la terza la Giraffa con Brandino, la quarta la Civetta con il piccolo Chiarini. Gara delle Contrade per il Palio alla tonda. Contrada vincitrice. La Chiocciola andò al Casato, onde perse assai, ed’il Drago primo cadde a S. Martino alla seconda girata, e passò avanti la Civetta, che riportò il Palio, benché la Torre con il fantino Ciccina gli stesse assai alle costole. Consegna del Palio. Fù gustata la Carriera da S. M. l’Imperatore. La vincita del Palio era alla Fonte ove nel mezzo della linghiera del Casino giù nel Palco vi erano i Giudici, e fù consegnato il Palio alla Contrada vincitrice, e così terminò la festa senza un benché minimo sconcerto, terminata la Carriera i Sovrani si ritirarono nelle stanze del Casino, e l’Imperatore disse che questa festa era stata veramente Festa Magistrale. I RR. Sovrani al Passeggio della Lizza. In seguito fecero tre girate per la Lizza e si restituirono a Palazzo.

31 marzo. Sonetto e Madrigali delle bighe.
Sonetto e Madrigali che dispensarono le Deità sulle bighe, e Carro trionfale sono state poste in fine al presente libro N. 15.