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- IL DIARIO SANESE DI ANTONIO FRANCESCO BANDINI -
“Notizie sulle Contrade e sul Palio (1785 – 1838)”
Trascrizione a cura di G. B. Barbarulli, Contrada della Tartuca, 2009




Luglio 1826
- BRUCO -






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14 giugno. Editto per la Carriera del prossimo due luglio in Piazza del Campo.
L’Editto della Comunità Civica del dì 12 di questo mese assegna giorni 7 alle Contrade della Città di presentare la loro istanza al Cancelliere della med., che passato d. tempo saranno inibite a potere concorrere alla Carriera del prossimo futuro due di luglio. Facendosi l’estrazione il dì 20 di questo mese.

20 giugno. Estrazione delle Contrade che non corrono d’obbligo.
In questa mattina si fà l’estrazione nelle Stanze Comunitative delle Contrade che non corrono d’obbligo. Quelle che corrono d’obbligo sono Tartuca= Nicchio= Drago= Pantera= Bruco= Civetta, Leocorno. Quelle state estratte sono Chiocciola= Onda, ed’Aquila.

29 giugno. Si danno i cavalli per la tonda.
La sera scelta dei cavalli per la Carriera del 2 luglio, ed’estrazione alla Porta della Comunità Civica dei cavalli, e prima prova.

P.mo luglio. Prove e cadute di cavalli e fantini.
Prove ieri mattina, ed il giorno conforme in quest’oggi, e si presagisce cattiva Carriera per molte cadute dei cavalli, e fantini seguite.

2 d., Domenica. Carriera nella Piazza del Campo.
C.a le ore sette si presentarono in Piazza i SS.ri Mossieri C. Maggiore Enrico Mocenni, e Giovanni Cosatti in legno con i due Lacché fecero la loro girata in d. locale, fecero provare il canape che andò benone, successivamente avanti dei Dragoni con cavallo che presiedevano il Palio, con trombe fù dato l’ordine che entrassero le Contrade, e che non facessero sole tre sbandierate cioè ai Giudici, al Casino, al Collegio, ove vierano i SS.ri Convittori. Anedoto avanti la Carriera del cavallo del Bruco. Il tutto terminato fù dato il solito segno della bomba, onde si presentarono i cavalli allo steccone del Casato ricevendo il nerbo, ed il numero di posto, e vennero avanti, ma al solito con mescolarsi il posto, ma seguì un accidente impensato che il cavallo del Bruco, padrone Brandino il vecchio, così detto Brandano, essendo alla casa Cerretani vidde il canape teso, essendo suefatto a correre alla lunga mosse la carriera, non potendolo tenere il fantino, batté nel canape, e nell’urto l’uomo fece il salto mortale, ed il cavallo cadde, gli si ruppe il morso, onde fù d’uopo di accomodare il med., e gli altri fantini stiedero fermi, ma posti verso il canape incominciarono a fare gli sguaiati. Mossieri Mocenni e Cosatti. Modo nuovo di dare la mossa. Anedoti della Carriera. Onde il Mocenni gli minacciava, nel tempo che non se l’aspettavano, senza andare al verrocchio, diede con il fazzoletto il segno all’omo che tira giù la sbarra, e l’altro il suono della tromba, i fantini restarono sorpresi e fermi, il canape in terra, e si mossero di primo impeto l’Aquila scappò prima, andò in S. Martino e cadde, fù prima la Tartuca, ma essendo andata al Corpo di Guardia stiede a momenti, passò la Chiocciola e per momenti restò prima, essendo passato il Leocorno, quale cadde al palco sotto la Strada del Bargello, e fece cadere la Chiocciola, scappò il Nicchio e si mantenne primo fino alla voltata del Casato, ma il Bruco voltò largo a d. voltata, che passato il Nicchio /che il cavallo non ne poteva più/ lo fermò allo steccone e vinse il Palio il Bruco. Troppo ci vorrebbe a denotare tutte le nerbate, le cadute, si dica solamente che nella terza girata vi erano cinque cavalli con fantino, cioè Bruco, Nicchio, Chiocciola, Onda, ed un cavallo scosso della Pantera. Nomi delle Contrade e soprannomi dei fantini. Corse Brandano, già inibito, e deposito del med. fatto. Vincitore il Bruco. I nomi delle Contrade e fantini sono
Nicchio – Cicciolesso – Brandino
Drago – Pacini – manescalco d’anni 14 [è comunemente riportato un anonimo Dragone]
Pantera – Stecco foresto
Tartuca – Ghiozzo – Brandino [secondo o minore]
Civetta – il figlio di Niccoli
Leocorno – Niccoli – il vecchio
Chiocciola – Buonino – mugnaio
Onda – Brandano, o Brandino il vecchio, che essendo inibito, ed a forma degli Ordini ha depositato Lire cento, che perdeva se avesse chiappato, o nerbato, meno che fosse stato primo all’ultima girata
Aquila – Pesce
Bruco – Piaggina con anni 72 m/4 [mesi 4 - anche se in realtà aveva 64 anni e 1 mese] che riportò con maestria il Palio.


3 luglio. SS.ri Festaioli per l’anno 1827.
I SS.ri Festaioli per la Corsa della tonda per l’anno 1827 sono i Nob. SS.ri Mignanelli Antonio, Gori Pannilini Giuseppe, morì il 7 V 1826 [nota a lato sin.], Salvi Niccolò Vicario a Massa Marittima. Palio del Bruco in giro. Consueto giro nella mattina della Contrada del Bruco vincitrice del Palio di ieri, per fare fare [non è una ripetizione] le mance al fantino, non solo dal Luogo Tenente, siccome dai Protettori, Geniali, e poscia un bel pranzo, e tutto è terminato.