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- IL DIARIO SANESE DI ANTONIO FRANCESCO BANDINI -
“Notizie sulle Contrade e sul Palio (1785 – 1838)”
Trascrizione a cura di G. B. Barbarulli, Contrada della Tartuca, 2009




Luglio 1800
- ISTRICE -






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11 giugno. Avviso alle Contrade per l’imminente Corsa del 2 di luglio 1800.
Alla Porta della Comunità Civica viè l’Affisso per la Ricorrenza del Palio alla tonda da eseguirsi il prossimo futuro due del mese di luglio, onde si fà sapere alle Contrade della Città che possono fare le loro istanze per essere ammesse non solo all’estrazione, come per essere ammesse quelle che corrono d’obbligo, e viè tempo tutto il dì 16 del corrente giugno.

17 giugno. Sortita delle Contrade e Contrade che corrono d’obbligo.
In questa mattina come si è detto retro la Comunità Civica ha fatta l’estrazione delle tre Contrade, e sono sortite Bruco= Selva= Leocorno. Quelle che corrono d’obbligo sono Giraffa= Tartuca= Aquila, Istrice= Torre= Onda= Oca.

29 giugno. Cavalli alle Contrade.
La sera al Credo alla Porta della Comunità Civica si danno i cavalli alle Contrade che corrono il due di luglio descritte.

P.mo luglio. Prove dei cavalli alla tonda.
Si fanno le prove dei cavalli, mattina e giorno, alla tonda, ma questi sono così cattivi che sono sempre per le terre, e poco corridori. I meglio sono Selva, Oca e Tartuca, ma questi pure corrono poco.

2 luglio. Non fù fatta la corsa alla tonda.
La corsa alla tonda di quest’oggi non è più seguita mediante l’acqua rovinosa che dalle ore tre pomeridiane, con grandine, è durata interrottamente fino a sera, e perciò rimesso a domane.

3 luglio. Carriera alla tonda trasportata a questo dì.
In quest’oggi si è corso finalmente il Palio alla tonda, e questo è stato corso alle ore 5. 2/3, e non alle ore 23 conforme il solito degli anni scorsi mediante che ha piovuto e che ha minacciato nel tempo delle Comparse con dei goccioloni. Accidenti seguiti nella Corsa del due luglio trasportato il dì 3 per le ragioni. Palio riportato dalla Contrada dell’Istrice con Pulpettino fantino. L’aneddotti seguiti nel med. sono stati tanti, che troppa carta e tempo vi vorrebbe per descrivergli, solo si dirà che la mossa fù ben data, e che scappò prima la Giraffa, poi la Tartuca con Biggiari, in seguito la Selva con il ragazzo [era il giovane Niccolò Chiarini detto Caino, fratello del Gobbo Chiarini], l’Oca con il Chiarini, e tanto la Tartuca che l’Oca, e Selva, furono due volte le prime, ed’alla terza girata si vide prima la Torre con Gigi Susini, e l’Istrice con il suo figlio detto Pulpettino, mediante la caduta del fantino della Selva, che era primo di tutta la piaggia del Bomba, e cadde ai palchi presso la voltata, ed andò tanto la Torre che l’Istrice fino vicino al Palco dei Giudici insieme, ma a vincita di Palio fù l’Istrice con Pulpettino fantino che è la prima volta che corre in Piazza [ciò non corrisponde al vero: Polpettino, ossia Francesco Sucini figlio di Gigi, è citato dallo stesso Bandini sul Bruco nel suo primo Palio nel luglio del 1797], e cavallo no’ nominato. Vi seguirono delle nerbate assai con la Tartuca, Oca, Aquila e Leocorno che si diedero fino in terra scesi apposta dai cavalli, onde tutto assieme riuscì un bel Palio, ma finito cominciò a piovere fortemente. SS.ri del Palio per l’anno futuro del 1801. In questa sera doppo la Corsa del Palio sono stati nominati gli SS.ri del Brio, o vogliamo dire del Palio per il futuro anno 1801 del due di luglio, e sono Nob. Sig. Antonio Rinieri de Rocchi, Nob. Angelo Ciaia, Nob. Sig. Lorenzo Lami Domi.

4 luglio. Giro del Palio vinto dall’Istrice.
In questa mattina conforme il consueto gira il Palio con la Contrada vincitrice, cavallo e fantino Pulpettino per tirare di stoccata [?], il Capitano di dd. Contrada è il Nob. V. Celio Tommasi Brancadori.