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- IL DIARIO SANESE DI ANTONIO FRANCESCO BANDINI -
“Notizie sulle Contrade e sul Palio (1785 – 1838)”
Trascrizione a cura di G. B. Barbarulli, Contrada della Tartuca, 2009




Agosto 1834
- NICCHIO -






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12 luglio. Editto per la Ricorsa del Palio alla tonda.
Il 5. di questo mese fù affisso alla Comunità Civica l’Editto, che accorda il tempo alle Contrade 17 della Città, di fare la respettiva istanza per essere imbussolate per l’estrazione della Corsa del 16 agosto prossimo av.e e si dà il tempo fino al dì 15., che l’estrazione delle medesime si farà il 17 nelle Stanze Comunitative secondo il solito.

17 luglio. Estrazione delle Contrade e quelle che corrono d’obbligo.
In questa mattina nelle Stanze della Comunità Civica, e precisamente nella Stanza del Gonfaloniere, con parte dei Priori, ed’i 17 Capitani delle Contrade, e se ne fà l’estrazione. Quelle Contrade state estratte sono Leocorno= Istrice= Bruco= Le altre che corrono d’obbligo sono Drago= Onda= Selva= Aquila= Nicchio= Civetta ed’Oca=.

14 agosto. Sono stati dati i cavalli per la Corsa alla tonda.
In questa mattina sono stati dati i cavalli alle Contrade che devono correre il Palio Domenica 17 di d. mese, e senza la prova, che questa si farà la sera doppo le sacre Funzioni.

17 agosto. Palio nella Piazza del Campo.
Notizie del Palio alla tonda di questa giornata= I sovrani giunsero al Casino alle ore 6 c.a pomeridiane fecer tre giri con un legno di cavalli soli. Le Contrade entrarono in Piazza, con le Comparse alla Romana, e sono entrati in questa forma, girata e fermo della Cavalleria di Presidio, Banda Civica, bandiere svolazzanti, Comparse Carro con le bandiere, cavalli corridori, e fantini sopra cavalli con sella, e gualdrappa rossa. Anedoti seguiti al Palio alla tonda. Nicchio vinse il Palio con cavallo scosso. Si diede il segno per accostarsi alle mosse, ed’[i] nerbi furono dispensati alla Pianata, e furono condotti al canape, ma i fantini incominciarono ad’andare in fretta, e per due volte furono rispinti dai Famigli, e dal canape, nessuno ne cadde, l’Oca per altro dall’impeto che battè /non si sa il motivo preciso/ sortì dalla testa del cavallo la briglia, scese il fantino, ed il cavallo ritrovatosi in libertà incominciò a sparare coppie di calci, ma fù preso, riaccomodata la briglia, nuovamente si posero tutti in un gruppo mezzi fuori dal canape, e ____ al canape presso i colonnini, furono alla meglio discostati, e perché non seguissero degli altri inciampi, la mossa fù data meno peggio, che fù possibile, scappò il Bruco, ma andò a battere alle botteghe di S. Martino ai materassi, il cavallo continuò a correre, passò avanti la Selva con il Gobbo, ma appreso sempre il cavallo del Nicchio, che cadde il fantino, l’aveva alle spalle, per quasi due girate e mezzo fù prima la Selva, ma all’ultima girata il cavallo del Nicchio alle costole, e lo teneva per la briglia, ma sorpreso dall’Onda quasi a vincita di Palio, cascò il cavallo del Nicchio per tenere indietro l’Onda, a vincita di Palio il cavallo del Nicchio passò con la testa, ed’un poco di collo la Selva, e l’Onda e così terminò la contesa. Onde il Gobbo a sinistra aveva il cavallo scosso del Nicchio, poi vi era la Selva, l’Onda a destra, ed’il cavallo del Bruco scosso. In sostanza fù piaciuto dalla Corte, dai forestieri, e dai paesani. Tristezza ai Selvajoli, all’Ondajoli, ai Brucajoli.