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- IL DIARIO SANESE DI ANTONIO FRANCESCO BANDINI -
“Notizie sulle Contrade e sul Palio (1785 – 1838)”
Trascrizione a cura di G. B. Barbarulli, Contrada della Tartuca, 2009




Agosto 1830
- ISTRICE -






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29 luglio. Approvazione della Ricorsa del 16 agosto 1830.
L’Affisso del Magistrato Comunitativo di Siena riporta che S. A. I. e R. siè degnata d’accordare la Ricorsa del 16 agosto prossimo avvenire, con le solite formule relative all’Ordini.

3 agosto. Contrade che corrono d’obbligo e quelle sortite in questa mattina.
Alla Comunità Civica in questa mattina doppo le ore dieci è stata fatta la tratta presente il Magistrato, delle Contrade che non corrono d’obbligo. Sono state estratte l’appresso Aquila= Selva= e Giraffa. Quelle che corrono d’obbligo sono Tartuca= Drago= Istrice, Nicchio= Onda= Pantera ed’Oca.

13 agosto. Editto per la vestitura dei fantini per la Corsa alla tonda. Si guarda alle ragazzate ed’alle cose di necessità nulla.
Ieri alla Porta della Comunità l’Affisso a chi si vuole soddisfare, per il nuovo quadro posto nella Stanza della Bilancieria, nel quale sono ritrattati i 17 fantini, come devono essere vestiti per le Corse di Piazza. Si pensa alle corbellerie ed’alle strade, che nella massima parte sono all’estremo queste /meno che i pezzi ultimi rifatti/, e si stà dietro alle freddure.

14 agosto. Dispensa dei cavalli alla tonda.
Ieri sera secondo il consueto fù fatta la scelta dei cavalli per la Corsa alla tonda, e dispensa dei med., con l’estrazione alla Comunità.

15 agosto. Prove in Piazza.
In seguito [dopo il Palio alla lunga] prove alla tonda e poi passeggio alla Lizza.

16 agosto, S. Rocco Confessore. Festa del 16 agosto nella Piazza di Siena.
Verso le ore sette sono entrate in Piazza le Contrade, in questa forma terminato il corso delle carrozze sopra a cinquanta. Entrarono in Piazza i dieci tamburi, le bandiere poi a quattro plutoni le Contrade e due indietro, i fantini a cavallo sopra il sopralasso, vestiti, poi i cavalli che dovevano correre con i Palafrenieri e terminava la chiusa la Banda Comunale. Finito il giro i Dragoni fecero la loro girata per pulire il corso, quando questi fù pulito si portarono alli sbocchi med. Nomi, cognomi e soprannomi dei fantini. Fù dato il segno i fantini salirono a cavallo, e si presentarono male al canape, ma riordinati alla meglio fù data molto bene la mossa, prima di descrivere gli accidenti seguiti in essa Corsa porremo il nome, cognome, e soprannome dei fantini.
1. Onda – Rossi – Serafino*
2. Oca – Santini Francesco Saragiolo*
3. Nicchio – Grazzi Franc.o d. Stecco
4. Pantera – Brandani Luigi d. Cicciolesso
5. Selva – Brandani Matteo d. Brandino
6. Istrice – Bianchini Franc.o d. Campanino
7. Aquila – Chiarini Niccolò d. Niccolo
8. Drago – Brandani Giuseppe d. Ghiozzo
9. Tartuca – Buoni Giuseppe d. Buonino
10. Giraffa – Giraldini Luigi d. il Maremmanino*.
I segnati sono fantini Briganti per guastare il Palio e sono òmini del Ciaj. I segnati /*/ sono al servizio del Nob. Sig. Gio. Batta del Ciaj e ____ per guastare il Palio. Anedotti seguiti nella Corsa. Scapparono uniti, che erano secondo e terzo luogo, giacché il primo posto viera la Tartuca, Selva e Giraffa, si cominciarono a nerbare non per loro ma nel muso ai cavalli, giacché ora l’uno, ora l’altro erano primi, in questo contrasto scappò la Tartuca, ma poco stiede avanti, perché si fece torre lo steccone dall’Oca, ma il Drago lo arrivò e lo cacciò indietro, e così facendo, vedendo la Selva che non poteva fare altro, prese per la briglia la Pantera, per condurla in S. Martino, ma questa gli diede una nerbata nella mano così forte che la lasciò andare, ma passò a S. Martino, onde l’Istrice vedendo il tempo trapassò contrastando sempre con la Tartuca, che questa all’ultima girata cadde alla Piaggia del Bargello, rimontò, ma non fù possibile giungere a tenere qualched’uno, onde l’Oca veramente fece ogni sforzo per arrivare l’Istrice, ma qualche imbarazzo la tenne indietro, e vinse l’Istrice con Campanino fantino. Smorto fù l’accoglimento dell’altre Contrade perché poco festa gli fecero. Comparse vestite dal Santucci. I tamburi e le Comparse delle Contrade, siccome i Palafrenieri, gli Alfieri eran tutti vestiti analoghi alli colori delle Contrade, ed il vestiario era del Santucci.