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- IL DIARIO SANESE DI ANTONIO FRANCESCO BANDINI -
“Notizie sulle Contrade e sul Palio (1785 – 1838)”
Trascrizione a cura di G. B. Barbarulli, Contrada della Tartuca, 2009




Agosto 1822
- TORRE -






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19 luglio. Notificazione del Palio alla tonda non il 16, ma il 18 agosto futuro.
L’Affisso della Comunità Civica porta che il dì --- di luglio corrente si farà l’estrazione delle Contrade per la Corsa /non del 16 agosto futuro/ ma per il 18 med.o perché il dì 16 è venerdi, e così per avere nella Domenica 18 maggiore concorso a d.o spettacolo, con quel più in esso. E fino al 20 viè tempo alle Contrade di fare l’istanza per concorrere alla tratta, poiché il 23. di questo mese si fà l’estrazione.

23 luglio. Sortita delle Contrade per il Palio alla tonda dell’agosto.
In questa mattina sono state estratte le Contrade in questo Magistrato Comunitativo, e quelle che corrono d’obbligo sono – Torre, Selva, Oca, Montone, Leocorno, Drago, Chiocciola – E quelle che sono estratte sono Giraffa, Pantera, Onda.

13 agosto. Non si danno in quest’oggi i cavalli per la tonda.
Non ha più luogo in questa sera la scelta dei cavalli per la Carriera alla tonda del 16 del corr.e, perché la Comunità con approvazione R. la [Regia l’ha] fissata per il giorno 18 del corrente.

18 agosto. Le LL. AA. II., e RR. al Casino a vedere il Palio. Banda di Massa, ed’introduzione delle Comparse in Piazza.
Verso le ore sei S. A. I. e R., e sua I. Famiglia si portarono al Casino, la linghiera del quale vi era stato posto un bell’inteso, e pulito Trono, onde doppo questa venuta fù dato l’ordine alla Milizia che restasse sgombrato il corso, ed’i Fucilieri fecero il suo dovere, poscia la Cavalleria che fece due girate, e s’importò alla Pianata ai bocchi delle Strade. Venne la Banda di Massa Marittima vestita di blu con corpetto, e calzoni bianchi, in seguito le Contrade che sventolavano le loro bandiere vestiti all’Eroica l’Alfieri, e vi erano le bandiere delle Contrade triplicate che faceva un bel vedere, e così erano 51=. Seguono le Comparse e Carro. In seguito le dieci Comparse in varjo numero, senza tamburo, e trombe, e vestiti pure all’Eroica, e veniva la nostra Banda vestita alla Greca, in seguito un Carro Trionfale, tirato a quattro cavalli tutti al pari, come le [dighe, cancellato] bighe, rappresentante =Il valore premiato= dietro i dieci cavalli corridori con spennacchiera, e bandinella a traverso relativa a ciascuna Contrada, poscia i fantini a cavallo con sella, ed’una bella coperta sopra la med.a di scarlatto. Il treno avendo fatto il suo giro, le Comparse si portarono con le sud. bandiere nella Pianata essendo stato inalzato il solito palco, il Carro posto in mezzo al med.o. [Dato il segno, cancellato] Tanto il Programma quanto il sonetto che distribuivano quelli sul Carro è stato posto in fine al presente sotto N. 26. Segno della Battaglia Fantiniana delle Contrade. Con il mortaletto o bomba fù dato il segno ai corridori, che scesi da soprallasso, montarono il destriero per garire [significa gareggiare] la Bandiera [il drappellone] destinata al vincitore/ Bella mossa, ed’ì fantini fermi al canape. Aneddoti del Palio alla tonda. Erano stati impostati un numero di Dragoni a piedi, distanti dal canape circa una canna e mezzo a punta di diamante e nel mezzo un vacuo onde da questo doveano passare i corridori, si presentarono presso detti Militari con regolarità i dieci cavalli, il Cap.e [Caporale] Famiglio ad’uno, ad’uno avendo la testiera presa gli conduceva al canape, quali stiedero saldi un piccolo tratto, dato il segno in gruppo scapparono, e verso la voltata di S. Martino il Leocorno volendo nerbare le altre Contrade si trovò caduto al botteghino di Soldo presso la sud.a Strada, battendo il capo in d.o luogo e restò [presso, cancellato] quasi morto, ma poi andò a casa sua senza altra pena, onde seguìto ciò si contrastarono per le tre girate Torre, Montone, e Pantera, sempre avanti ora l’uno, ora l’altro, finalmente alla voltata del Casato all’ultima girata frà le nerbate ed’il tenersi, il Montone si gittò addosso alla Pantera, e si tenerono entrambi, e la Torre verso i colonnini seguitava, finalmente fù dato fuoco alla bomba /che si tira a S. Martino mediante i Sovrani/ il Montone si fermò presso il principio del Casino, quasi si fermò cred.o [credendo] d’aver vinto il Palio perché la testa del suo cavallo era avanti l’altro cavallo della Pantera, ma allora la Torre spronò il cavallo facendo questo un lancio passò i Giudici che stavano presso la Corsa, e nel mezzo alla linghiera, i dd. Giudici domandarono la parola a S. A. I., e R., la med.a A. S. I., e R. disse ha vinto il rosso, onde fù con giustizia passata la Bandiera alla Torre, che viera un fantino di Grosseto, per ora chiamato il Maremmano il Mugnajno. I fantini che correvano nelle Torre il Maremmano Mugnajno Gio. Batta. Lanini, Selva foresto [in realtà Gregorio Bini detto Belgrado, che però il Bandini ben conosceva come fratello di Ciccina], Oca [Brandino, cancellato] Buonino, Montone Brandino, Leocorno Brandino minore [si tratta ancora di Ghiozzo], Drago Vecchia, Chiocciola il Guercino [un fantino con tale soprannome non è mai riportato ed in questa occasione altri riportano Pasquale Pescini detto Pesce], Giraffa altro Maremmano ----- [da altri è riportato Cipriano Casini detto Sbarbatino nel suo unico Palio], Pantera Serafino, Onda Niccoli.

19 agosto. Palio in giro.
Palio della Torre in giro, e S. A. I., e R. ha regalato [?] il fantino vincitore della Torre.

20 agosto. Regalo fatto dalla Comunità Civica ai fantini.
La Comunità Civica ha regalati i fantini delle dieci Contrade perchè stiedero fermi ed’obbedienti alla mossa del 18. per la Carriera alla tonda, al Montone, Pantera, e Torre un Zecchino per ciascuno, agli altri Pavoli cinque a caduno.