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- IL DIARIO SANESE DI ANTONIO FRANCESCO BANDINI -
“Notizie sulle Contrade e sul Palio (1785 – 1838)”
Trascrizione a cura di G. B. Barbarulli, Contrada della Tartuca, 2009




Agosto 1819
- ISTRICE -






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20 luglio. Editto per il futuro Palio del 16 agosto 1819.
L’Editto della Comunità Civica di Siena fà intendere al Pubblico che previe le debite permissioni si correrà il consueto Palio il 16 del prossimo futuro mese d’agosto, onde previene i Capitani delle 17 Contrade a fare la loro istanza entro il dì 29 del corrente, passato il quale termine non saranno più ammesse, a forma dell’Ordini.

29 luglio. Sortita delle Contrade.
Sortita delle Contrade per la Ricorsa del 16 agosto 1819 quelle d’obbligo Drago= Aquila Torre= Onda= Bruco= Giraffa= Civetta= quelle sortite= Lupa= Istrice= Leocorno.

16 agosto.
Carriera alla tonda non più, mediante l’acqua caduta nel giorno.

18 agosto. Ordine per la Carriera alla tonda. I Carri al Casato. Fù presente S. A. I. e R., e sua figlia.
Ieri finalmente fù corso il Palio alla tonda doppo che l’acqua fù cessata, cominciando a piovere alle ore 4¼ . Alle ore 5 scorse fù dato l’ordine che le Contrade si radunassero nel Prato di S.Agostino, e tanto il Carro Trionfale e gli altri Carri separati Contrada per Contrada furono disposti per la Via del Casato presso la Piazza, preso l’ordine da S. A. I. e R. di Ferdinando III dai Deputati Giudici delle mosse Nobb. SS.ri Cav. di Malta Ferdinando Marchese Nerli e Cosimo Finetti. Termine del corso delle carrozze. Apparato de’ Carri, bandiere, Carro dell’Arbia. Terminato il corso delle carrozze e ritiratasi la gente si videro comparire prima otto tamburi, ed’otto trombetti vestiti all’Eroica dietro ai quali venivano a due a due le bandiere, e due carretti fino al termine, in seguito il Carro Trionfale rappresentante l’Arbia esultante per la presenza degli Augusti Sovrani, con sopra delle dee vestite energicamente all’Eroica, che dispensavano un sonetto ideato dall’improvisatore Sguicci che si annette in fine del presente sotto N. 26. Banda e cavalli in comparsa. E dietro la Banda /dovea andare avanti al Carro, ma i cavalli che tiravano il med.o avevano paura onde fù posta dietro/ in seguito venivano i fantini vestiti colla divisa delle respettiva Contrada a due, a due sopra i soprallasssi, e di poi gli cavalli con tendina di seta analoga alla Contrada med.a, questi pure a due, a due, condotti dal Barbaresco vestito all’uso di Lacché decentemente e finiva il convojo con una Truppa di cacciatori a cavallo, che oltre alla girata fatta come sopra, ne fecero altra di galoppo per fare ritirare la gente, spulito il corso, il Lacché della Comunità di Siena si partì dal Palco dei Giudici, ed’andò alla voltata di S.Martino per ordinare che fosse tirata la solita bomba, e fece anch’esso la girata ritornando al suo posto presso i Giudici delle mosse. Mossa ragionevole. Anedotti della Corsa del 17 agosto 1819. I fantini montarono a cavallo e si presentarono al canape tumultuariamente, ed’appettarono e furono respinti, e ritornati indietro, si accostarono al canape, meno che tre, fù tirato giù il canape e scapparono l’Istrice con Ferrino il grande /con un cavallo assai forte e grosso/ con la Lupa con Niccoli, e con il Drago con il Buoni [il giovane Giovanni Buoni detto Bonino al suo secondo Palio], e fino alla voltata di S. Martino si mantennero in gruppo, ma la Lupa voltò pulitamente e fù prima per quasi due girate, ma finalmente il forte cavallo dell’Istrice scappò e riportò il Palio di due cavalli staccati all’ultima girata, cadde il Leocorno, e si sbrigliò girando senza fantino, e senza briglie fino alla terza girata, in conseguenza di tale caduta gli andarono a dosso altri due cavalli e fantini, ma nulla si fecero, e terminò la Carriera con poca soddisfazione del concorso Popolo. Vinse il Cavallo dell’Istrice. E come siè detto riportò il Palio la Contrada dell’Istrice con il fantino Ferrino il grande.