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- IL DIARIO SANESE DI ANTONIO FRANCESCO BANDINI -
“Notizie sulle Contrade e sul Palio (1785 – 1838)”
Trascrizione a cura di G. B. Barbarulli, Contrada della Tartuca, 2009




Agosto 1805
- GIRAFFA -






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30 luglio. Estrazione delle tre Contrade, per le altre che in oggi corrono d’obbligo secondo il sistema fissato dalla Comunità Civica.
In questa mattina, in corpo del Magistrato Civico, e respettivi Capitani delle diciassette Contrade della Città, si fà pubblica estrazione delle tre Contrade per la futura Corsa alla tonda del 16 dell’agosto prossimo, giacché dal detto Magistrato è restato fissato il sistema che quelle che corsero l’anno scorso in d. mese, debbano essere estratte tre, e quelle che non corsero in d. tempo debbino correre d’obbligo, giacché l’anno passato corsero due volte in occasione d’esservi S. M. la Regina, e così volle Essa, essendo così stabilito il presente sistema anche per il tratto successivo, e quelle che corrono d’obbligo sono Giraffa= Pantera= Nicchio= Selva= Aquila, Onda= Istrice, l’estratte sono state le tre appresso cioè Torre= Leocorno= Bruco=.

9 agosto. Il Palco dei Giudici della vincita e della Corsa alla tonda nella nostra Piazza Grande. Posposizione del Palco dei Giudici per la Corsa alla tonda.
E’ stato posto indentro alla strada della Costarella c.a Braccia tre e mezzo per ragione della linghiera nuova fatta dallo speziale Vannini, che nell’antico sistema il d. Palco dei Giudici impediva l’ingresso a d. linghiera, siccome ne occupava una porzione, e perciò posposto e messo su.

13 agosto. Notificazione della Comunità Civica relativa al vestiario dei fantini e nuove bandiere.
L’Editto affisso ieri alla cantonata è di questo Magistrato Civico sanese, nel quale porta in sostanza che tutti i fantini che correranno nella Carriera del 16 corrente, e nelle successive, in questa Piazza Grande di Siena debbino dalle Contrade essere rivestiti di seta a pezzi larghi, relativi ai colori dello Stemma della rispettiva Contrada, con calzoni lunghi a siccome il cartellone alle spalle del fantino simile, siccome da qui in poi quelle Contrade che faranno nuove le bandiere, il disegno delle quali dovranno portarlo in d. Civico Magistrato, acciocché i dd. disegni siano riformati, e ridotti all’uso antico, cioè con strisce larghe e non piccole complicate come sono al presente, siccome con l’alternazione dei colori che si vedono, ma si devino porre nel sistema della istituzione delle respettive Contrade, e tutto questo è stato approvato dal Governo, e per i trasgressori vi saranno prese delle risoluzioni.

14 agosto. Drappellone della Corsa alla tonda e stemmi indicati nel med.
Viè alla Porta della Comunità Civica il drappellone della Corsa alla tonda, con l’Assunta, Arme della Città e del Pubblico, con i due Deputati che presiedono alli spettacoli pubblici Priori della Comunità sud. Nobili SS.ri Cav. Marchese Flavio Chigi, e Colonnello Cav. Vinceslao Malavolti. Dati i cavalli alla tonda. Ieri doppo la Novena furono dati i cavalli per la Corsa alla tonda, nei modi soliti, e relativi alla Costituzione Civica. Benedizione dei barberi e prove. … terminata secondo il solito tal Funzione nella Piazza del Duomo viè la Benedizione dei cavalli per la corsa alla lunga, e poscia si passa alle prove in Piazza. Caduta del pontello della Casa Cervini in occasione che passò il Carro del Palio e fù uno sconcerto. Nell’andare il Carroccio al Duomo con il Palio [della corsa alla lunga], e dietro l’Eccelso Senato, cero votivo, e Parrocchie della Città con cero, quando il sud. Carroccio fù alla Casa del Nob. Sig. Conte Marcello Cervini /sopra la Costarella/ l’antenna del Palio toccò il pontello a male appena, che questo cadde in piombo, e ferì il cavallo timoniero del d. Carroccio, e lo atterrò, di più in quell’istante cadde della gente dall’urto di d. pontello che una donna si ruppe un braccio, un ragazzo si ferì, ed il vetturino che era al timone del sopraddetto Carroccio con Palio, si fece male ad uno stinco, onde fù uno sconcerto dei più grandi. In seguito noteremo chi pagherà il cavallo, e se la Casa Cervini metterà mano alla ricostruzione delle due muraglie dalla parte del Corso, e l’altra da S. Giovanni ambe appuntellate.

16 agosto. Corsa alla tonda.
Da sera il Palio alla tonda in Piazza Grande.

17 agosto. Anedotti del Palio alla tonda. Vincitore il Chiarini piccolo con la Giraffa.
Ieri fù corso il Palio. Fù cattiva mossa perché tutti in un mucchio, i Mossieri erano il Cav. Vinceslao Malavolti Priore della Comunità Civica, ed il Nob. Sig. Alessandro Bindi Sergardi Gonfaloniere della sud. Comunità. Scappò l’Istrice primo, e dietro la Giraffa con il piccolo Chiarini, in questo frattempo la Selva il Gobbo Chiarini afferrò la Torre per la testiera del cavallo e lo condusse in S. Martino e gli [lì] si fermarono ambedue, il Nicchio Vecchia afferrò l’Aquila, ma questi due si lasciarono, tanto che la Giraffa passò l’Istrice senza soccorsi e riportò il Palio, il Bruco andò in Pescheria, con il fantino Mattio, perché non può stare a cavallo, insomma la Carriera fù di cinque soli cavalli, ed il primo fù la Giraffa con il piccolo Chiarini, il secondo l’Istrice, ed a vincita di Palio il terzo l’Aquila con Manganello senese [detto anche Figlio di Manganello]. Palio in giro per la Città. La Contrada della Giraffa in questa mane, e secondo il solito, è andata in giro per la Città con Palio, fantino, trombe, corni, bandiere, e tamburi.