LA VILLA DI GEGGIANO

La cultura popolare associa la localitÓ di Geggiano alle belle feste nel bosco con tanto di balli ed orchestrine. Geggiano per˛ ha ben altro: una interessante villa, un tempo proprietÓ di Ranuccio Bianchi Bandinelli, insigne archeologo che a suo tempo ci forný un'attenta descrizione degli oggetti d'arte della villa caratterizzata ancora oggi dalla conservazione di ambienti al di fuori del tempo, come le quattro stanze al primo piano, che sono rimaste intatte da quando furono arredate tra il 1780 ed il 1790.
Respiriamo un'atmosfera tardosettecentesca nella saletta I (con pareti ornate con una carta da parati francese della ditta Au Grand Balcon -vedi foto-), nella camera dove soggiorn˛ per un periodo Vittorio Alfieri, amico ed ospite del Bandinelli (arredata con mobili in stile) o in quella che ospit˛ il cardinale Pio VI nel 1798 (vedi foto).
Nell'andito della villa troviamo una serie di affreschi (pitture murali) eseguite agli inizi del XIX secolo dal tirolese Ignazio Moder riprendendo le serie di stampe dei mesi incisa da Francesco Bartolozzi.
Interessanti sono anche i numerosi arazzi raffiguranti scene campestri.


La villa di Geggiano