UN SENESE FONDATORE DI UNA CITTA' AMERICANA

Fra il carteggio, lettere scritte e ricevute da Monsignor Claudio Tolomei ne troviamo una diretta a Gabbriello Cesano, del 20 giugno 1544, e scritta da Roma, in cui č raccontato che il di lui amico Giovanni Maria Benedetti, come lui senese, aveva fondato in America una nuova cittā.
Infatti il Benedetti, chiamato dal Tolomei Giramondo per i lunghissimi e lontani viaggi compiuti, faceva parte della prima spedizione di Ferdinando Cortes nella Nuova Spagna partita l' 11 febbraio 1519 dall' Avena ed arrivata al Messico il successivo 25 marzo.
Qui arrivato il Benedetti fece abbandonare le localitā di Medelino e Villaricca perchč l'una terra era malata e l' altra triste porto e condusse gli abitanti in un altro luogo sano e bono , il quale fu da lui chiamato la cittā della Vera Croce, che altro non č che l'odierna messicana Vera-Cruz.
Pertanto č errato attribuire la fondazione di questa cittā a Fernando Cortes non potendo dubitare della testimonianza di Monsignor Claudio Tolomei che definiva il Benedetti "quasi nuovo Mercurio che non istā mai fermo".


La cittā di Vera Cruz