GRAVI FATTI DI CRONACA STUDENTESCA

Due gravi fatti di cronaca studentesca vissuti ad un secolo di distanza; al di là della semplice notizia ci offrono l'opportunità di fare una piccola riflessione sulle problematiche giovanili delle due epoche. Ai problmi esistenziali attuali di alcuni giovani corrispondevano un tempo, alla fine dell'800, problemi di ben altra natura, di sostentamento economico e persino alimentare.

3 aprile 2009
Uno studente di 25 anni iscritto alla Facoltà di Scenze Politiche, è caduto, non sappiamo ancora se accidentalmente o volutamente, dal terrazzo del terzo piano della sede universitaria di via Mattioli, morendo sul colpo.
E' in via di accertamento se il fatto, accaduto nel primo pomeriggio, possa essere considerato un incidente o un vero e proprio suicidio. Al momento gli inquirenti stanno indagando sulla dinamica anche se già da alcune dichiarazioni di amici della vittima è possibile pensare e supporre alla volontarietà dell'evento. Il giovane sembra attraversasse un momento di particolare abbattimento e depressione.

15 gennaio 1898
Ieri il giovane studente Alessandro Masti, di anni 20, abitante fuori Porta Ovile al n°55, uscendo dalla Università, si recò a vedere fabbricare le paste nella fabbrica Cellesi, fuori dalla stessa Porta. Egli, volendo prendere nascostamente della pasta per farne un suo uso personale, rimase con le mani preso dagli ingranaggi della macchina; poi per liberarsi peggiorò unteriormente la situazione. Al momento è ricoverato all'Ospedale in gravi condizioni.
Agli operai addetti alla fabbrica che lo hanno soccorso al momento, il Masti confessò, prima di perdere conoscenza, di essere stato affamato.



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