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IL ROGO DELLA MAGIONE"


La chiesa della Magione ci racconta diverse storie legate agli ordini cavalleresci.
La prima notizia storica della Chiesa di San Pietro in Camollia, detta della Magione, si fa risalire all'anno 998, quando i Conti Bernardo e Gualfredi Ranieri, insieme alla cugina Guilla, fecero dono alla chiesa senese di case e vigne. Da un documento datato 29 Maggio 1148 si viene poi a sapere che Rinaldo Passalacqua ed un tale Bacculo vendono allo Spedale di Camollia un pezzo di terra «extra portam de Camullia prope domum Templi» ("fuori dalla porta di Camollia vicino la casa del Tempio"), che dimostra come in quel periodo la Chiesa fosse già sotto il governo dei Cavalieri Templari, il cui Ordine fu istituito nel 1118. L'appellativo Magione deriva da quello con cui venivano denominate le case dei Templari, Magione, appunto, o Mansione (dal latino mansio, derivato dal francese maison).
Poi, come ci racconta la storia l'Ordine dei Templari fu sterminato da Bonifacio VIII a ciò, sembra, istigato da Filippo il Bello marito, non a caso, di Giovanna la Pazza.
Dicono le memorie dell'epoca che un cavaliere del Tempio della Magione sia stato pubblicamente bruciato nel retrostante giardino della chiesa, in quello spazio che è oggi abbellito da un pozzo in pietra.
Ben misero rogo direi, quando si pensa che nella sola Parigi e in uno stesso giorno i Cavalieri del Tempio bruciati vivi, ciascuno in un autonomo rogo, furono ottanta.
Dopo la soppressione dell'Ordine nel 1312, la chiesa e tutti i suoi beni passarono all'Ordine dei Cavalieri Gerosolimitani, successivamente chiamati Cavalieri di Rodi e poi di Malta).
Pertanto ci sembra appropriato dire: "Morto un papa, se ne fa un altro" dato che la chiesa della Magione passò dall'Ordine dei Templari all'Ordine di Malta che almeno per ora non ha subito persecuzioni.


Magione e Cavalieri