IL PARAFULMINE DELLA TORRE DEL MANGIA


La storia di Siena è passata su piazza del Campo, o meglio 'il Campo', come lo chiamano i senesi. Qui i senesi organizzavano i loro spettacoli, i loro 'giochi'; qui festeggiavano e giocavano d'azzardo (il Campo era l'unico luogo dove era consentito). Ancora oggi il Campo costituisce il fulcro della vita cittadina. Tutto quello che accade a Siena passa da piazza del Campo; è una abitudine, forse un rituale, una magica attrazione. In questa magnifica nicchia ogni pietra, ogni mattone ha una storia da raccontare. Prendiamo, per esempio, i due estremi della Torre del Mangia, la Cappella ed il parafulmine. Distano fra loro 102 metri (compresa l'altezza del parafulmine) e mentre la prima, la Cappella della Vergine, popolarmente chiamata Cappella di Piazza, fu costruita per voto dai senesi, dopo la fine della terribile peste del 1348, anche il secondo ha una sua storia, un aneddoto particolare.
Nel 1752 Beniamino Franklin concluse le sue ricerche sui fulmini e sui fenomeni elettromagnetici presentando il parafulmine, o "barra di Franklin". L'invenzione dello studioso e politico americano si diffuse rapidamente, tanto che nello stesso anno ne venne impiantato uno anche in Francia. A Siena aspettarono un po' e il primo parafulmine fu installato proprio sulla Torre del Mangia, fra i dubbi degli scettici, solo nel 1776. I dubbiosi dovettero però ricredersi sulla sua efficacia ben presto, perchè il 18 aprile dell'anno successivo un fulmine colpì la Torre e venne assorbito e reso innocuo dal parafumine.