MONTERIGGIONI NEI RICORDI DI DANTE

Dante si ricordò di Monteriggioni finchè visse; perchè proprio qui ebbe notizia della condanna che nel 1302 lo bandiva da Firenze e lo minacciava di morte qualora si fosse azzardato a rimettere piede nella città natia. E perchè, inoltre, lo impressionò vivamente la fantastica cornice delle torri di Monteriggioni; ben quattordici che allora erano più alte di quanto appaiano ai nostri giorni tanto che Dante la paragonò ai giganti del pozzo di Maleborge:
"Però che come sulla cerchia tonda
Monteriggion di torri si corona,
così la proda che'l pozzo circonda,
torreggiavan di mezzo la persona
li orribili giganti, cui minaccia
Giove dal cielo ancora quando tona".
(Inferno Canto XXXI)



Monteriggioni e Dante