CAPITOLO II - FAMIGLIE DEL '900

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VALENTI (1943-1945); braccianti; Passeggeri; da Tregole.
Tra le tante famiglie che si alternarono nella fattoria di Passeggeri dal 1942 al 1945 ci sono anche i Valenti. Famiglia di sei persone con Gabbriello del fu Leopoldo di 45 anni, la moglie Eleonora Carletti, quattro figli tra i 7 e i 20 anni, tutti nati a Tregole che senz’altro è il popolo da dove provenivano nel giugno 1943 quando presero possesso della nuova abitazione. Una famiglia di tre braccianti al servizio della fattoria. Un breve servizio il loro, se nel 1945 partirono per Vagliagli, senza lasciare nessuna traccia.




VALERI (1910-1923); casieri; Petroio; da Chieci.
Pietro Valeri e la moglie Adele Pagni abitavano come casieri nella villa di Petroio, al servizio dei Pallini fin dal 1910, l’anno in cui gli nacque la figlia Fidalma battezzata a Vagliagli. Provenivano da Chieci e rimasero molti anni a Petroio, ma senza lasciare altre notizie. Partirono nel 1923 e liberarono l’abitazione per il fattore Faellini.




VALIANI (1936-1954); mezzadri; Poggiobenichi; da Castellina in Chianti.
Nel marzo del 1936 i Valiani si insediano a Poggiobenichi. Hanno lasciano le terre di Castellina in Chianti, dove risiedono almeno dal 1887, per tornare nel podere del Sarrocchi lasciato libero dai Cancelli. Uno stato delle anime di Castellina in Chianti ci fornisce alcuni dati anagrafici di questa famiglia nel 1887, il cui numero di componenti è di otto: Giuseppe (1824), figlio del fu Pietro e Angiola Manetti, vedovo della fu Carolina, detiene il comando. C’è il fratello Pellegro (Pellegrino) con la moglie Regina Betti, c’è il figlio Michele che seguirà più tardi Vittorio a Poggiobenichi, c’è la sorella Maria di 17 anni, ma soprattutto c’è Gaetano, di 26 anni, nato quindi nel 1861 con la consorte Maria Regoli (1865) e il figlio di un anno Vittorio, nato il 23 dicembre 1886. Vittorio è nato e battezzato a Lilliano, dove forse Gaetano si era trasferito staccandosi dalla famiglia ma per rientrarvi quasi subito, oppure si è trattato solamente di un battesimo in casa della mamma. Lo zio Michele era nato a S. Quirico in Chianti e battezzato a Cispiano nel 1872; probabilmente è da lì che i Valiani giunsero a Castellina. Quindici anni più tardi, nel 1902, sono sempre a Castellina, ma qualcosa è cambiato: Giuseppe, più patriarca che capoccio avendo 78 anni, è a capo di una famiglia di otto persone che comprende sempre Maria Regoli, ora vedova per la morte di Gaetano, col figlio Vittorio di 16 anni, Ida, Annunziata e Pietro. Pellegrino è morto e Michele è il capoccio celibe. Vittorio all’età giusta metterà su famiglia sposando a Castellina Adele dei Meli della Magione di Quercegrossa, il 30 aprile 1911 e negli anni che lo separano dal 1936, gli nascono sette figlioli tra il 1914 e il 1932, e tutti a Castellina, da dove non si muove. Aspetta che la nidiata cresca e appena il maggiore compie 20 anni parte verso Poggiobenichi. Qui, con l’esclusione del maggiore Giuseppe, si sistemeranno tutti con una serie di matrimoni fra il 1938 e il 1958, a cominciare da Annunziata che il 1 ottobre 1938 sposò Vittorio Biliotti di Castellina in Chianti. Nel 1949 il 29 ottobre Marina prese Renato Petri di Castagnoli e nel 1952, il 19 aprile si festeggiò il doppio matrimonio di Mario e Umberto, con Fedora del Mecacci di Quercegrossa, il primo, e Ilva Nepi di Castagnoli il secondo. Due anni dopo, il 19 aprile 1954, Pierina sposava Varo Monnetti e infine il 25 ottobre 1958, quando i Valiani erano già tornati a Siena, Aldo sposò Maria Nepi di Castagnoli. Fra tanti confetti si registrò il decesso dello zio Michele il 4 dicembre 1950 all’età di 78 anni. Rimasero per diciotto anni a Poggiobenichi, poi, nel 1954, partirono per Siena e lasciarono il podere agli entranti Rodani. Presero casa allo Stellino e continuarono a coltivare le terre poste a sinistra del viale Sclavo verso la stazione, di proprietà della parrocchia di S. Andrea.




VALORIANI (1939-1944); mezzadri; Belvedere; da Pievasciata?
Cinque anni di permanenza a Belvedere occupato alla partenza della famiglia Manganelli. I Valoriani, o anche Valloriani, si stabilirono a Belvedere nel 1939, rimanendovi per pochi anni. Al quinto, nel 1944, si rimisero in cammino per Castellina in Chianti confermando così la loro propensione alle brevi soste nei poderi che occupavano. Se si osservano i luoghi di nascita dei Valoriani abbiamo dei dati significativi sulla strada fatta da questa consistente e irrequieta famiglia. Erano in tredici quando si presentarono a Belvedere e i loro componenti in poco più di trenta anni hanno visto la luce in molti luoghi a cominciare da Lucignano in Chianti, a Pieve a Pacina, a S. Marcellino, al Poggiolo, a Pievasciata e infine a Quercegrossa quando nacque Sergio di Piero il 3 marzo 1939. Un altro episodio da segnalare, che è comune ad altre famiglie, è la morte del patriarca appena giunti al nuovo podere. Infatti il 29 maggio 1939, dopo tre mesi, moriva a 77 anni Luigi Valoriani di Nicola. Questi era il babbo del capoccio Giulio, di Piero, di Maria e Gino che con i loro figli formavano la famiglia. Poche altre le note disponibili se non il matrimonio di Giulio il 14 maggio 1941 con Maria Bagni, sconosciuta residente di Quercegrossa. Nel registro parrocchiale alla firma degli sposi c’è la croce di Giulio, analfabeta.




VANNI BERNARDINO (1893-1927); mezzadri; Passeggeri/Casalino/Maciallina; da Sovicille.
Dal territorio di Sovicille, Bernardino Vanni sposato con Maria, la sorella del fattore Cesare Castagnini di Macialla, entrò a Passeggeri come mezzadro nel 1893 probabilmente informato dal cognato. Maria gli ha dato sei figli che si trovano in età tra i 19 anni di Argentina e i 4 di Giuseppa passando per Zeffira di 15, Giovanni di 14 Agostino di 12 e Giuseppe di 7. Degli anni di Passeggeri non esiste nessuna modifica anagrafica e nel marzo 1899 l’intera famiglia si trasferì e prese possesso del podere del Casalino. Qui, il 23 marzo 1903 in età di 57 anni si spense la mamma Maria. La permanenza al Casalino si protrasse per alcuni anni e incerta è la data della loro partenza. Forse risale al 1907, anno nel quale i Fosi lasciarono Maciallina e Bernardino Vanni vi si trasferì e comunque lo vediamo essere presente in quel podere al censimento del 1911. Bernardino, ormai 70enne al seguito del figlio Agostino morì a Maciallina il 1 luglio del 1912. Sarà Agostino infatti a risultare capofamiglia nei censimenti del 1911 e del 1921 mentre sembrano scomparsi gli altri componenti dei quali non esiste nessuna notizia con l’eccezione del matrimonio di Giuseppe che nel 1914 sposò Maria Finetti di Macialla. Agostino morì abbastanza giovane il 2 febbraio 1927 all’età di 44 anni e con lui terminò la storia dei Vanni.




VANNI INNOCENZO (1899-1901); mezzadri; Macialla.
Al podere del Castellare, nel 1899, fece entratura una famiglia Vanni, senza rapporti di parentela con quelli residenti al Casalino. La loro permanenza fu breve ed è ricordata per avervi dimorato due anni, fino al marzo del 1901. In realtà si trattava di due nuclei familiari e il parroco Rigatti annota anche due capofamiglia: uno Innocenzo di Giuseppe Vanni e Angela Soldanini sposato con Zelinda Midollini, l’altro il fratello di Zelinda, Antonio Midollini coniugato con Palmira Fineschi e figli. La famiglia si componeva di dieci elementi con un preponderante maggioranza femminile di sette a tre.





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