CAPITOLO II - FAMIGLIE DEL '900

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TACCONI (1924-1964); fattori; Quercegrossa; da S. Leonino.
L’agente di beni Pietro Tacconi pose la sua dimora a Quercegrossa nel maggio del 1924 "là dove abitava la famiglia di Giotto Fontana”, come ebbe a dichiarare lui stesso al Comune di Castelnuovo al momento di assumere la residenza in Quercegrossa. Aveva acquistato, con contratto stipulato il 29 gennaio 1924, uno dei tre appartamenti frutto della ristrutturazione della parte sinistra del fabbricato appartenente a Giuseppe Ticci ed ora vi entrava come proprietario proveniente da Pomona del popolo di S. Leonino. Nato il 31 gennaio 1875 Pietro era figlio di Gasparo Tacconi e Maria Fornai, coloni residenti a S. Lucchese fin dal 1872, arrivati da S. Martino in Luco dove probabilmente Gasparo risiedeva dall’epoca del suo secondo matrimonio con Maria Fornai, di quella parrocchia. Il vedovo Gasparo, figlio di Giovacchino e Luisa Spinelli, era in età di 34 anni quando il 19 giugno 1869 riprese in moglie la 20enne contadina Maria, e niente si sa delle sue precedenti dimore né della sua prima moglie che a quanto risulta gli avrebbe dato un figlio di nome Carlo, il quale non prenderà parte alla migrazione a S. Lucchese. Gaspero ebbe dalla seconda moglie sei figli a cominciare da Erminia battezzata il primo ottobre dello stesso anno delle nozze. Pietro fu il secondo, nato dopo il trasferimento a S. Lucchese, e a lui seguirono Isolina (1876), Mariano (1878), Annunziata (1880) e Angela nata il 22 settembre 1883 e moglie di Attilio Batoni sposato il 4 luglio del 1898 di S. Martino a Luco. Di altri componenti la famiglia Tacconi, oltre al già citato Carlo, marito di Cesara Nencioni, appaiono un Luigi di Giovacchino fratello di Gaspero e altri nipoti che però non interessano la nostra storia che a Poggibonsi finisce intono alla fine del secolo quando Pietro in età di circa 25 anni si appresta ad intraprendere la sua nuova professione di fattore, trasferendosi altrove, dopo aver terminato gli studi e conseguito certamente un titolo in Agraria.

Il fattore Pietro Tacconi con la moglie Franca e i figli Anna, Albana e Alberto. Foto 1919 ca.

Lo ritroviamo infatti ad Argiano, una grande fattoria vicino a Montalcino, dove svolge inizialmente funzioni di vice fattore e lì rimase fino al 1913 al tempo del suo matrimonio con Franca Finucci di Montalcino, nata l’8 gennaio 1887 da Angelo e Ragnini Edvige. Lasciato Argiano il suo lavoro lo porta in territorio di Asciano e lì nascerà Alberto il 30 marzo del 1914. Nell’anno successivo dovrebbe essersi trasferito a Pomona di S. Leonino dove il 28 agosto 1916 nasce Anna Maria e il 28 giugno 1919 Albana. Poi, come detto, il trasferimento nel 1924 a Quercegrossa. Viveva con loro, fin dai primi tempi, una cugina della moglie Franca, Ida Finucci, figlia di Adone, nata nel 1901, che li seguì nei vari spostamenti e rimase con loro fino al 13 febbraio 1926, data del suo matrimonio con Alessandro dei Furini di S. Leonino. Nella nuova abitazione i Tacconi trascorsero un decennio senza eventi anagrafici, ma giunte in età da marito sia Anna che Albana si sistemarono e lasciarono Quercegrossa.
Tacconi

Nella foto in senso orario da sinistra: Anna Tacconi, Alberto, Anna Rossi e Albana.

Il 27 aprile del 1936 Anna si unì in matrimonio nella nostra chiesa con Giuseppe, figlio del fattore Raffaello Socci, alla presenza dei testimoni Dino Mori e Giuseppe Giannelli. Lui di 30 anni, lei di 20. Quattro anni dopo, all’età di 21 anni Albana sposò Alfredo Paolini, un impiegato delle ferrovie, di Siena, ma nato a Basciano 26 anni prima. I testimoni furono Giuseppe Socci ed Enrico Poggi. Infine, durante gli anni di guerra, anche Alberto mise su famiglia e il 29 aprile 1943 sposò al Poggiolo Severina Bandinelli detta “Meri”. Quest’ultima era nata a Serravalle di Buonconvento, figlia di Umberto e Italia Sabatini. Il padre, alcuni anni dopo, prese il mulino delle Badesse insieme al fratello Luigi. Acquistarono poi i due poderi delle Badessine nella parrocchia del Poggiolo e vi si trasferirono. Al matrimonio di Alberto e Meri seguì nel 1944 la nascita di Luigi, sfortunato bambino morto a 9 anni di tetano per una ferita al braccio: era il 28 agosto 1953 ed è ricordato ancora con mestizia. Dopo di lui nacquero alla coppia altri tre figli chiamati Francesco, Luigi e Bernardetta. Nel 1956, il 13 febbraio, anche per l’80enne fattore Pietro venne l’ultima ora e anticipò di qualche anno la moglie Franca. Ma la disgrazia che sconvolse l’esistenza dei Tacconi e che si sommava a quella di Luigino fu la scomparse prematura di Alberto, vittima di un male incurabile il 22 agosto 1963 all’età di 49 anni. Egli aveva ereditato la professione dal padre e la sua morte costrinse la sua vedova e i figli ad emigrare a Siena l’anno successivo, dove Meri troverà un’occupazione presso l’Istituto Sarrocchi dal 1965. L’abitazione di Quercegrossa sarà in seguito venduta e i Tacconi si impiegheranno nella ristorazione rilevando dai parenti Paolini il ristorante di Via Ricasoli, noto come locanda e per la sua stalla fin dal tempo del mercato del bestiame in piazza d’Armi, gestito fino al 2005.

Luigi Tacconi (ripreso pochi mesi prima della sua morte) e, accanto, la famiglia Tacconi con Alberto, Bernardetta, Meri e il secondo Luigi nei primi anni Sessanta.






TADDEI (1895-1903) - (1911-1915); camporaioli/braccianti; (Quercegrossa) - (Colombaiolo/Castellare); da Tolena.
La nota famiglia dei Taddei di Gardinina ha diritto di essere elencata in questo capitolo perché pur non avendo mai dimorato nella nostra parrocchia, se non negli ultimi anni con l'annessione di quel podere a Quercegrossa nel 1962, annovera tra i suoi componenti un David che è stato camporaiolo del prete di Quercegrossa don Rigatti, dal 6 marzo 1895 al 12 marzo 1903, e in seguito ha dimorato al Colombaiolo e al Castellare. La famiglia Taddei entra nel 1890 a S. Leonino al podere Tolena e proviene da uno sconosciuto luogo del Comune di Castellina in Chianti dove sono nati alcuni figli del capoccio Lorenzo. Quest'ultimo, invece, è nato nella terra di Barberino Val d'Elsa in diocesi di Firenze, probabile antica dimora della famiglia. Entra a Tolena il nucleo del detto Lorenzo del fu David e della fu Serafina Calusi, in età di 48 anni, che comprende la moglie Giuditta Borghi di 42 anni e sette figli: David, Giuseppe, Natale, Emilio, Giocondo, Assunta e Adamo che vanno da 1 anno a 22 anni. Non è presente David che si trova sotto le armi. I giovani Taddei col passare degli anni si sistemano mettendo su famiglia e dando vita a due nuclei familiari le cui strade si divideranno.
David
Il maggiore David è il primo dei fratelli a prender moglie nel 1892 o 1893 e sposa Amabile Lazzeri figlia di Pompeo di Sornanino. Un paio d'anni rimane in famiglia a Tolena poi, nel gennaio 1895 torna a Quercegrossa nella casina della parrocchia dove per otto anni svolgerà funzioni di camporaiolo, farà il sacrestano, testimonierà a diciotto matrimoni, aiutato in tutto da Amabile, ma da soli perché questa coppia non avrà mai figli. Trascorrono gli anni in parrocchia col sacerdote don Rigatti e infine David riparte il 12 marzo del 1905, lasciando l'incarico ai Bandini. Non rientra in famiglia a Tolena, ma torna pigionale a Gardinina, ridotto a salariato agricolo. Pochi anni e fa ritorno nella nostra parrocchia andando ad abitare al Catruppolo del Mulino il 3 luglio del 1908 e da lì al Castellare dove il 2 gennaio 1915 chiude prematuramente all'età di 48 anni un'esistenza di pochi affetti e tanto sudore. La moglie Amabile probabilmente raggiunge i suoi.
Natale - Gardinina
Natale di Lorenzo Taddei era nato in Comune di Castellina in Chianti il 21 dicembre 1872 e all'età di 28 anni, il 22 febbraio 1900, prese moglie a Rencine sposando Annina Casagli. Contadino, cantiniere a Topina e anche macchinista si trasferirà con il suo nucleo familiare da Tolena a Gardinina nel 1925, dove tutt’oggi abitano i suoi nipoti. Da lui e Annina nacquero Armido il 13 gennaio 1901, sposato con Giulia Forni del Casino di Quercegrossa il 17 aprile 1926, che gli diede Ilio, il quale nato a Gardinina vi trascorre l’intera esistenza riuscendo da contadino a divenire proprietario del podere. Infatti Armido e i figli acquistarono Gardinina nel 1966 al prezzo di 10 milioni e comunque dal 1961 avevano già cessato il rapporto di mezzadria divenendo affittuari e coltivatori diretti. Acquistarono inoltre parte delle terre di Giotto e quel campo appartenuto da secoli alla parrocchia di Quercegrossa, vicino alla Magione. Continuarono una intensa attività di allevamento bovino che li vide possedere fino a 90 capi con i quali rifornivano vari macellai, compreso il Ciampoli di Quercegrossa. Armido abbinava alla professione di contadino quella di mediatore e di barbiere a Quercegrossa. Ilio si sposò il 5 aprile 1956 con Lorena Bardelli delle Gallozzole e da questo matrimonio, celebrato dall’amico di famiglia don Valentino Del Mazza, sono nati Mauro e Daniela. Tornando alle precedenti generazioni vediamo che gli altri figli di Natale furono Gino, Ginetta, Nello, Nella e Ademo. Gino coniugato con Palmira Fanetti rimase in famiglia a Gardinina, poi da vecchio, nel 1969, si trasferì a Quercegrossa al Leccino Nuovo dove morì nel 1976; è il babbo di Graziella, la moglie di Lorio Corbini. Ademo, del 1912, sposato a Ernesta Parisi morì in miniera nel 1952. Gina sposò Dante Fanti e Nello rimase celibe. Nel 1938 la proprietaria di Gardinina sig.ra Nenci presentò una richiesta all’Arcivescovo di Siena Mons. Toccabelli per il passaggio di Gardinina dalla parrocchia di Lornano a quella di Quercegrossa “raccogliendo il desiderio” delle due famiglie di Natale Taddei e Francesco Pizzichi, ma l’istanza non trovò accoglienza.
Giuseppe/Emilio
Tornando a Tolena sede della famiglia Taddei, nel 1895 si festeggia il matrimonio di Giuseppe con Eva figlia di Innocenzo Tatini di Massina. Giuseppe che avrà una buona discendenza resterà a Tolena con gli altri fratelli fino alla vigilia della Seconda guerra mondiale per trasferirsi poi ai Bosconi vicino le Quattro Vie. I suoi figli portavano il nome di Guido, che il 13 febbraio 1926 sposa Angiolina Testi del Poderino, mamma di Giuseppe e Benito; Giocondo, marito di Pia Giunti nel 1931, e Pia, moglie di Arturo Papi. Emilio di Lorenzo sposò nel 1909 Luisa Valenti ed ebbe Zelmira, Livio, sposato a Emma Betti ebbe Livia e Ilva. Dei restanti figli di Lorenzo ossia Giocondo, Assunta e Adamo non ho notizie. Negli anni Trenta a Tolena la famiglia Taddei conta quattordici componenti.




TANZINI CORRADO (1940-1952 ca.); mezzadri; Petroio/Quercegrossa/Magione.
Originari di Radda i Tanzini fanno il loro ingresso nel popolo di Quercegrossa nell’anno 1940. Sono ricordati nel podere di Fontana in Quercia al posto del Forni e poi alla Magione, ma una registrazione ci ricorda una loro breve permanenza a Petroio, forse per pochi giorni, ma è lì che fissarono la loro prima dimora. Personaggio conosciutissimo "Pastina", al secolo Corrado Tanzini, nato a Radda nel 1887, arrivò con la moglie Virginia Viligiardi presa nel 1914 alla Villa a Radda e quatto figli: Clementina, Santi, Ademo e Irma. Clementina, la maggiore, lascerà presto i genitori e ritornerà a Radda al seguito del marito Emilio Del Soldato sposato a Quercia il 16 novembre 1940. Gli altri, nati tra il 1927 e il 1933 e ancora giovani, crebbero tra Quercia e la Magione dove si erano spostati nel 1944 occupando le case dei partenti Tozzi. La storia terrena di Pastina fini il 18 ottobre 1952: morì all’età di 65 anni alla Magione e poco tempo dopo i figli presero altre strade.




TANZINI SANTI (1912/13 - 1919/20); mezzadri; Sornano.
Solo tre dati per questa famiglia di mezzadri entrati a Sornano intorno al 1912, provenienti forse da Gaiole dove era nato Emilio Tanzini. Il 10 gennaio 1914 si registra la morte del capoccio Santi in età di 68 anni. Durante la guerra suo figlio Emilio perde la vita in combattimento nel 1917 e infine la mamma Rosa Pucci lascia questo mondo nel 1918. Gli altri sconosciuti componenti della famiglia lasciano Sornano verso il 1920. Emilio era l’unico della famiglia iscritto alla Compagnia di Quercegrossa e pagò l’ultima quota nel 1916 poi la penosa scritta “morto in guerra”.





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