- IL SONETTO DI BEPPE PALLINI -



Incantesimo

E’ domenica, piove, e la città
di prima mattinata è anche più bella,
tanto bella che un so dove guardà.
Quando m’affaccio da la Costarella

la Piazza è vòta e la vedo lustrà
co’ su’ mattoni rossi e in alto quella
torre merlata che si leva snella,
col campanone in cima a sovrastà.

Rapito da la magica visione,
mi so’ fermato nel mezzo a la via,
ma un tassista mi sòna, spazientito:

m’ha fatto fa’ uno scrullo, quel coglione,
ha rovinato tutta l’armonia,
d’un tratto l’incantesimo è finito.


19 Febbraio 2012