- IL SONETTO DI BEPPE PALLINI -


La Nazione, Siena 1 febbraio 2012 - Saranno in tredici a decidere cosa va cambiato nel Regolamento del Palio e come modellarlo alle mutate esigenze della Festa, senza stravolgerne la filosofia […]. I sei elementi ‘politici’, per così dire, sono stati indicati e approvati all’unanimità ieri dal consiglio comunale […]. A loro si aggiunge il presidente del Comitato Amici del Palio Francesco Boschi, il nuovo segretario generale del Comune. A presiedere la commissione sarà il sindaco Franco Ceccuzzi.
Con questo sonetto doppio Beppe Pallini espone il suo parere in merito alla rincorsa.

La rincorsa

I

Nel nostro Palio, ne’ regolamenti,
un c’è mai stata scritta, un ti sbaglià,
ma quando questa cominciò ad usà
fu dopo il millenovecentoventi

e con tutti que’ su’ atteggiamenti
il fantino che è l’ultimo ad entrà,
è arrivato a la fine a diventà
quello che dà la mossa, accidenti!

Trent’anni fa a Luglio un tal fantino
un volle mai entrare di rincorsa,
aspetta aspetta la mossa un fu data,

al canape successe un bel casino
e ci fu la vergogna che la corsa
al giorno dopo venne rimandata.

II

A me mi pare, a dì la verità,
che la cosa così un possa stare,
c’é il mossiere che ci ha l’autorità,
lui al canape deve comandare

e no che un tal fantino possa fa’
il comodaccio suo senza badare
che dal verrocchio seguiti a invitare:
lui se ne frega e invece un vòle entra’.

Una cosa è sicura, caro nini,
che so’ stati i fantini ad inventalla
per chiappanne più tanti di quatrini:

per com’è ora è meglio levalla,
o regolalla e levagli il potere
di dà la mossa al posto del mossiere.


Febbraio 2012