- IL SONETTO DI BEPPE PALLINI -



I magnifici sette

I

E’ sempre bella la nostra Sienina,
specie quando la giri in certe ore,
com’esse la domenica mattina
d’autunno o inverno, che non c’è rumore,

né macchine e turisti. Si cammina
‘n un altro tempo e ti senti nel cuore
un sentimento antico, che ammoina
come il ricordo d’un antico amore.

C’è sempre tante cose mantenute
e invece le credevi ormai perdute:
questo mi venne in mente l’altro giorno,

pensoso andando per remote vie,
quando rividi, nel guardammi attorno,
il pisciatoio de le Sperandìe.

II

E con questo so’ sette i monumenti,
un po’ pedestri pe’ la verità,
no tanto belli quando so’ evidenti,
rimasti a Siena dall’antichità,

che tante volte, in certi frangenti,
risultano di gran comodità
specie a noi vecchi un poco incontinenti,
che ci scappa più spesso da piscià.

Già l’ho cantati, feci un censimento
e sei ne ritrovai, ma questo qui,
m’era sfuggito, angusto e ringuattato:

credevo che l’avessero levato
e invece lui resiste, eccolo lì,
de’ posteri a futuro godimento.

settembre 2011