- IL SONETTO DI BEPPE PALLINI -



Salite e scese

I

A tutte l'ore a la televisione
o c'è le trasmissioni di cucina,
o bòtte pe' le strade o l'alluvione.
Seppure in crisi la nostra Sienina

a queste cose qui gli fa eccezione.
Prima di tutto noi siamo in collina,
e poi mica c'è stato un rovescione,
s'è avuto una stagione novembrina

piuttosto bòna. Quanto ad allagà,
l'acqua va pe' le scese e so' contento
che ce ne siano a Siena e poi si sa,

qui la gente è boncitta, non protesta
e piglia quello che passa 'l convento.
Qualche cazzotto al Palio, ma è 'na Festa.

II

Ci ho scritto anche una guida, lo saprò
com'è fatta la mi' cara Sienina?
Ormai so' vecchio e presto ci anderò
nell'Aldilà, mi basta una tombina

a sterro, dove mi consumerò
in santa pace, ma c'è una cosina
che credo dietro me la porterò.
Mi resta 'l dubbio d'una questioncina

che io più d'una volta ci ho pensato:
qui ci so' nato e qui ci so' vissuto,
su queste lastre ho sempre caminato,

ma mi vergogno che, come senese,
un abbia di preciso mai saputo
se so' di più le salite o le scese.

III

Sempre in tivvù, se un ho capito male,
dicano sempre la temperatura
che noi si sente un'è quella reale,
ma quella percepita è più sicura.

E poi dicano anche che ciò vale
per ogni sensazione di natura,
tanto per l'òmo che per l'animale.
Hanno ragione, un ave' paura,

e voi che avete circa la mi' età,
se un credete a le cose percepite,
andate un poco 'n giro per città

in su e 'n giu, e dopo me lo dite,
se v'è rimasto 'l fiato per parlà,
se so' di più le scese o le salite.


14 Dicembre 2014