- IL SONETTO DI BEPPE PALLINI -


I’11 Giugno 2011 RAI 2 ha trasmesso un servizio promozionale sul vino dal titolo “Cultura da bere”. Dal “Corriere di Siena” 26 Luglio 2011: “Si intitola “Vino e contrade” l’iniziativa che trova nuovamente spazio nella programmazione serale delle contrade, iniziando dalla Pania. L’intento è quello di educare i ragazzi al consumo consapevole del vino. Comprendiamo il nobile proposito di chi promuove eventi di questi tipo (l’associazione Enoclub di Siena) che parte dalla constatazione che l’abuso di sostanze alcoliche trova ampia diffusione nei rioni con tutte le deleterie conseguenze sulla salute che ne derivano, ma l’evento in se ci cispira alcuni interrogativi. E’ proprio la promozione del vino (sebbene nella sfera della piena consapevolezza…), il miglior rimedio rispetto a una distorta, smodata e ormai molto radicata tendenza a eccedere nel consumo di bevande alcoliche, quando si trascorrono ore liete in contrada?”


Vino e contrade

I

Al tiggidue ho potuto godere
un servizio davvero intelligente
intitolato “Cultura da bere”,
come lo chiama il vino certa gente.

M’ è stato dato così di sapere
che bevendo s’illumina la mente
e il nostro vino è bene possa avere
un uso consapevole e crescente.

Rivediamo perciò certe credenze
e se per strada s’incontra un briaco
odoroso di vino e stralunato,

anche se ci ha ‘n aspetto da macaco
facciamogli le nostre riverenze
perché di certo è molto acculturato.

II

A Siena qualcheduno s’è accodato,
per insegnà come si beve ‘l vino
ne le contrade, forse preoccupato
perché i giovani bevano pochino.

Il “Corriere di Siena” ha criticato:
ma di che si lamenta, diobonino,
a bere un po’ di più non è un peccato
specie se torni a casa in motorino.

A che fa bene il vino? non saprei…
a la salute, dice? Mah! Dipende,
du’ cose so’ sicure, caro lei,

che fa parecchio bene a chi lo vende
e che a forza di bere, non c’è cristi,
si diventa briachi e poi alcolisti.

III

La statistica è chiara: in fondo all’anno
so’ guasi trentamila, mia pochini,
quelli che grazie all’alcol se ne vanno
per malattie oppure, piccinini,

guidan briachi e si capisce ‘l danno,
sicché mi pare che liquori e vini
a la salute tanto bene un fanno.
Ma lei che l’ha mai visti i cartellini,

com’hanno fatto pe’ le sigarette,
per dì di stacci attenti e bere poco
perché a volte anche l’alcol pòle uccide?

Ne le bottiglie un ci si possan mètte?
Pare di no, bisogna stare al gioco:
bevete giovanotti, poi si ride.

Luglio 2011