- IL SONETTO DI BEPPE PALLINI -


Pensieri sul Cencio

I

Per certi modernisti, quella gente
tanto entusiasta di quella pittura
che nel guardalla un ci si chiappa niente,
questo bel Cencio sarà una stortura.

Fra i palii più moderni, veramente,
qualcuno bello c'è e fa figura
ne' musei di contrada, ma ugualmente
c'è n'è di quelli che so' una bruttura,

di più, patacche che offendano l'occhi.
Come non tutti l'anni è bono 'l vino
perché un è sempre bona la vendemmia,

così quella “Buzzona” e la “Tre-occhi”,
come quella che “Pinta-il-passeggino”,
un so' madonne, ma so' una bestemmia.

II

In questo Palio, dice, un c'è “messaggio”.
Ma messaggi di che? De la sciocchezza!
Un so' capaci o un hanno 'l coraggio
di riconosce', con tutta franchezza,

che la Nerozzi è brava e qui dà un saggio
dell'arte sua. Col pennello carezza
il soggetto e i colori e rende omaggio
a Siena ed all'antica sua bellezza.

Sicché niente messaggi o altre menate,
un è questa la sede pe' le cose
che garban tanto ad una certa casta,

il Palio un è per queste bischerate,
un è pe' le persone schifiltose
e questo Cencio è bello, bello e basta!


1° Luglio 2013