- IL SONETTO DI BEPPE PALLINI -



In torre

Un c’è ascensore, c’è da arrampicassi
su per quelle scalette guasi buie,
dove un ti ci rimane che affidassi
al cuore, al fiato ed a le gambe tue,

salì pianino e ogni tanto scansassi
per fa’ passà la gente in su e ‘n giue,
e a volte al muro bisogna appoggiassi,
ché le persone un c’entrano per due.

Ma quando sbuchi sotto ‘l campanone
e t’affacci tra’ merli, all’improvviso
t’appare tutt’intorno una visione

che ti fa sentì l’anima serena
e di par d’esse come ‘n paradiso,
perché un c’è posto più bello di Siena.


Gennaio 2013