- IL SONETTO DI BEPPE PALLINI -


La nuova stazione di Siena, progettata dell’ing. arch. Angiolo Mazzoni, fu costruita in pochi mesi e aperta al traffico nel 1936. La sua spiccata impronta di modernità e la sua originale concezione distributiva ed architettonica, nonché l’essere perfettamente inquadrata nel paesaggio, la fecero considerare, nel suo piccolo, la più bella stazione d’Italia. Fu distrutta da un bombardamento di “fortezze volanti” americane il 23 Gennaio 1944. Angiolo Mazzoni (1894-1979) nato a Bologna da genitori senesi, fu tra i maggiori interpreti della grande edilizia pubblica del ventennio e i numerosi edifici da lui progettati sono tutt’oggi modelli di armonia e razionalità; fu apprezzato e attivo anche all’estero.


La stazione

Me lo ricordo bene di quel giorno
che venne giù dal cielo un gran rumore
e piovvero le bombe e fu terrore,
su la stazione e tutto ‘l su’ contorno.

Si sentì sotto i piedi un gran tremore
e co’ la mente ancora ci ritorno,
poi le macerie e i morti, una ventina,
co’ la stazione tutta ‘na rovina.

Dopo la guerra fu ricostruita,
ma colui che l’aveva concepita
la criticò, non fece complimenti,

nel dare il su’ giudizio picchiò sodo
e disse: peggio de’ bombardamenti
fece chi la rifece a questo modo.

II

Ultimamente, e c’è voluto tanto,
hanno rifatto perfino il piazzale
di quell’insieme ch’era onore e vanto
d’un architetto moderno e geniale;

dov’erano l’aiole ora c’è un manto
di sassi che unn’è niente di speciale,
è tutto spoglio, e non ti dico quanto
appare brutto e messo propio male.

Poi ci hanno fatto que’ capolavori,
quelle du’ vasche lunghe e striminzite,
l’acqua ci scorre sopra e va di fòri,

su certe strisce tutte colorite
a spicchi, righe, quadri e ghirigori:
so’ le contrade si, ma ‘mbastardite!


Maggio 2009