- I SONETTI OTTOCENTESCHI -

16 agosto 1886

Signori!
Leggete questo sonetto
che un cantastorie improvvisato
ha scritto sul tavolino di Paciotto
col dito intinto nel vino
per celebrare la 29ª vittoria
riportata dalla Tartuca
il 16 Agosto 1886



Già morta e seppellita nella buca
Le genti, che d'error la festa cinta
aven, fin qui credetter la Tartuca
Perchè la corsa non avea più vinta.

Stolto chi lo credette! Ecco già sbuca
Fuori, di vita e di valor riunita
E corre più leggera che festuca
Da impetuoso turbine sospinta.

Corre alla meta e ognun si lascia addietro
De' potenti rivali l'aretino
Nuovo campion, nomato Fosci Pietro.

E così due vittorie senza spada
numera la Tartuca, e il suo Pancino
Porta il palio berciando alla Contrada.