- I SONETTI OTTOCENTESCHI -

16 agosto 1886

A te
Pietro Fosci d'Arezzo
che la 27ª vittoria ripoirtavi
nella Piazza del Campo
alla Contrada della Tartuca
concordi rispondono evviva
i protettori, gli abitanti, i geniali
che offrono a te, al Capitano, e alla commissione
sinceri voti di plauso
dedicando il seguente Sonetto:



Desioso fantin, cavallo ardente
Che nella giostra il corso suo raddoppia,
Ci costringono a dir concordemente
Che il solo caso un tanto insieme accoppia.

Noi che eravam contenti solamente
D'un palio, ce ne portano una coppia,
Di modo che possiam liberamente
Gridare evviva! la partita è doppia,

In un anno due splendide vittorie
Tutto variato cavallo e fantino
E' cosa da segnar nelle memorie.

Ravvivato è lo spirto tartuchino
Poichè ancor questa alle tante sue glorie
V'aggiunge, mercè Pietro e Leggerino