LA POZIONE DI MASTRO SOLENE DI TEODATO TINTORE SENESE




(continuazione della pagina precedente)
metter dentro et mettere il paiuolo sopra il fuoco et mentre si scaldava l'acqua lui scrisse in una candelina bianca non so che, e mi domandò s'io sapevo scrivere et gli dissi di no, et accese la candela, et mi lavò prima si fermasse con detta acqua; poi che l'hebbe colata con uno sciugatoio due volte et cavatone la cenere sessanta volte et mentre diceva alcune parole quali io non intendevo perché diceva piano, e di poi ricolò la detta acqua e ci trovò dentro quattro o cinque balluzze piccoline di capelli longhi di donne et subbito mi disse Bastiano non dubbitare che la cosa andrà bene che sono due malìe, et una te n'ha fatta Madonna Meia treccolona da Madonna Menica, et l'altra te l'ha fatta Madonna Lorenza agliaia detta la Balia perché tu non possi haver piacere ad usar con la tua moglie, et la sera di poi in casa sua dico di Solene egli mi dé certa polver in un cartoccino che diceva esser Manna e Calamita, et mi commesse che la sera mettessi detta polver la mattina seguente (segue -->)