LA POZIONE DI MASTRO SOLENE DI TEODATO TINTORE SENESE




(continuazione della pagina precedente)
et così dicendomi la mia moglie referite queste parole per il desiderio ch'io havevo di certificarmi et liberarmi la mattina seguente a buon hora andai a trovare detto Solene et raccontatoli il fatto mi rispose horsù io ho inteso bene il tutto et mi basta l'animo di guarirti, haviate pazienzia tre o quattro giorni ch'io dirò quelche s' habbi da fare, et un'altra volta già più anni feci una Malìa ad un'altra donna et non potei mai per nove anni acconciarmi del anima mia per haverlo fatto, però io non ne fo più atteso che gliè gran peccato ma bene ne posso guarizione, et ultimamente ne guastai una a la mia Nonna, et così di poi passati li tre giorni tornai da lui, et per guarirmi una sera mi comandò che la notte io andassi per l'acqua a tre fonti et che la serbassi et così andai a Fontebranda a Fontenuova et a quella di San Francesco, et le portai in casa mia et egli venne la mattina innanzi giorno mi fece mescolare insieme le dette acque in un paiolo nel quale lui messe un moccichino et di poi mi fece pigliare de la cenere del mio fuoco in tre luoghi et mi ce la fece (segue -->)