ZEDDE   GIUSEPPE
(Gingillo) 2/23

Nato a Siena il 30 luglio 1982
Figlio di Valente (Antonio Zedde) e fratello de Lo Zedde (Virginio Zedde)

1. 16 agosto 2002 BRUCO Attilax
2. 16 agosto 2003 CIVETTA Zodiach
3. 2 luglio 2004 TORRE Brento
4. 2 luglio 2005 CIVETTA Vai Go
5. 16 agosto 2005 ISTRICE Donnaiuolo
6. 16 agosto 2006 DRAGO Elfo di Montalbo
7. 2 luglio 2007 CIVETTA Delizia de Ozieri
8. 16 agosto 2007 CIVETTA Elmizatopec
9. 16 agosto 2008 BRUCO Elisir di Logudoro
10. 2 luglio 2009 TARTUCA Già del Menhir
11. 16 agosto 2009 PANTERA Giove Deus
12. 2 luglio 2010 LEOCORNO Giostreddu
13. 16 agosto 2010 BRUCO Elfo di Montalbo
14. 2 luglio 2011 BRUCO Lampante
15. 2 luglio 2012 BRUCO Mississippi
16. 16 agosto 2012 ISTRICE Morosita Prima
17. 2 luglio 2013 TORRE Mocambo
18. 16 agosto 2013 AQUILA Naikè
19. 2 luglio 2014 AQUILA Polonski
20. 16 agosto 2014 LEOCORNO Oppio
21. 17 agosto 2015 TARTUCA Querino
22. 2 luglio 2016 OCA Porto Alabe
23. 16 agosto 2016 BRUCO Smeraldo Nulese







La sua caduta durante il Palio del luglio 2011

Figlio d'arte (il padre Antonio Zedde detto Valente corse dodici volte il Palio di Siena, ottenendo due vittorie), esordisce a Siena nel 2002 per la Contrada del Bruco.
Un mese dopo arriva anche l'esordio al Palio di Asti per il Comune di Montechiaro, in cui però rimedia l'eliminazione in batteria. Dopo aver corso altre due volte a Siena tra il 2003 e il 2004, Gingillo ottiene la prima vittoria importante ad Asti: ingaggiato dal Borgo Torretta per montare Ergo Song, supera senza troppi affanni la batteria eliminatoria e, in finale, scatta subito in testa e va a vincere, con il fratello maggiore Virginio a coprirgli le spalle fino alla fine.
In questa occasione Gingillo tagliò il traguardo con le briglie in bocca e le braccia alzate, in segno di esultanza. Nel 2005 esordisce al Palio di Fucecchio arrivando secondo e, dopo aver corso senza troppi clamori entrambe le carriere a Siena, vince il Palio di Castel del Piano. Al Palio straordinario di Fucecchio di settembre ottiene un secondo posto, così come ad Asti, montando Baonero (cavallo di sua proprietà) per il Borgo San Lazzaro, e perdendo di pochissimo la volata finale con Bucefalo. L'anno successivo, invece, inizia in maniera disastrosa: ingaggiato dalla Contrada San Giacomo per il Palio di Ferrara in accoppiata con Baonero, inizia la corsa scambiandosi scorrettezze con Il Bufera, che costeranno ad entrambi quattro palii di squalifica. Il peggio però deve ancora venire: dopo due giri di pista Baonero inciampa in una buca all'ingresso di una curva, e cade rovinosamente al suolo. Le conseguenze della caduta sono pesantissime: Gingillo finisce in ospedale con una lesione ad una tibia, mentre per Baonero è purtroppo necessaria l'eutanasia.
Dopo aver saltato per l'infortunio patito a Ferrara, Gingillo corre per la Contrada del Drago ad agosto, e vince per la seconda volta il Palio di Castel del Piano, mentre ad Asti chiude in ultima posizione dopo aver rischiato una caduta in seguito ad una decisa chiusura di Massimino II. Il 2007, non inizia sotto i migliori auspici,
con l'eliminazione in batteria al Palio di Fucecchio. Una settimana dopo, però, Gingillo si riscatta vincendo il Palio di Legnano all'esordio per la Contrada San Bernardino. Questa vittoria però non ha avuto seguito: ingaggiato dalla Contrada Priora della Civetta per entrambe le carriere, corre senza lasciare il segno, subendo anche la vittoria della rivale Contrada del Leocorno ad agosto, mentre ad Asti non partecipa a causa della squalifica rimediata l'anno precedente.

Biografia tratta da wikipedia





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