Nei Palii dell'agosto 1811 e nei due del 1812, viene segnalato come Figlio di Belloccio:
data la vicinanza temporale con le altre carriere, ci è parso plausibile che si trattasse dello stesso fantino,
forse veramente figlio di un altro precedente Belloccio di cui si è persa la memoria.
Questa nostra ipotesi è confortata dal fatto che il Sergardi indica come Giannaccio, e quindi Giovanni, il fantino
del Leocorno del luglio 1812, indicato dall'Anonimo come Figlio di Belloccio.
È il probabile responsabile della nascita della rivalità fra Chiocciola e Tartuca.
L'episodio di cui fu protagonista è così descritto dal Cancelliere del Comune nella cronaca del Palio
del 17 agosto 1814: "...la Tartuca che aveva un buon cavallo (fantino Caino), fu trattenuta subito dalla Chiocciola
e tenuta ferma per una girata... i tartuchini la mattina dopo bruciarono l'arma della Chiocciola, contrada aggregata,
suonando le campane a morto".
Notizie ricavate da "Ora come allora" di E.Giannelli e M.Picciafuochi