Nel XIX secolo, sempre secondo il Sergardi avrebbe corso i seguenti palii: agosto 1802 nell’Oca, agosto 1804 nel Drago,
lo straordinario del 1804 nella Tartuca vincendolo, luglio 1805 nel Bruco, luglio 1808 e lugglio 1809 nella Tartuca,
luglio 1810 nel Nicchio, luglio 1811 nell’Oca ed infine agosto 1811 nel Drago.
Secondo il Diario del Bandini avrebbe corso anche i Palii di luglio 1796 nel Nicchio, di agosto del 1807 nel Montone,
di settembre del 1803 nell’Oca e di luglio del 1804 nella Civetta.
Avrebbe inoltre corso il Palio di agosto del 1798 nell’istrice e del 1800 nel Montone.
Apprendendo dal Diano del Bandini che Biancalana era fratello di Stiaccino e sapendo per altre vie che altri non era
che Piaccina, è stato possibile assegnare un nome ed un cognome a Biancalana: si chiamava Angiolo Menghetti.
Di Angiolo sappiamo anche che non era più in vita nel febbraio 1806, quando morì, ventiduenne, Giuseppetto.
Le informazioni di cui disponiamo ci obbligano a dar credito all’Anonimo che assegna a Biancalana 5 presenze, fra il 1794
e il 1800, e a disattendere il Sergardi, unica altra fonte che riporta gli elenchi completi dei fantini di quel periodo,
che a Biancalana attribuisce ben 15 presenze, di cui almeno 5 in date posteriori alla morte di Angiolo Menghetti.
La discordanza fra le due fonti è tuttavia troppo vistosa per essere senza tentare una spiegazione.
Ebbene, le 10 presenze in più attribuite dal Sergardi a Biancalana sono cosi attribuite dall’Anonimo: 1 a Ciccina,
suo nipote, 2 a Giuseppetto, suo figlio, 1 a Farfallino, unico estraneo alla famiglia Menghetti, 1 a un tale “Domenico comp.
di Piaccina” e le ultime 5 a Figlio di Piaccina.
A questa serie di coincidenze fra Biancalana e i suoi familiari, se ne aggiunge un’altra:
il Bandini per ben sei volte chiama Biancalana il fantino indicato da tutte le altre fonti come Piaccina.
Considerazioni tratte da "Ora come allora" di E.Giannelli e M.Picciafuochi