Il detto latino “Nomina sunt substantia rerum” non si addice a Paolaccino, che si chiamava Locchi, ma locco non era affatto.
Lo dimostrò in modo particolare in occasione dei Palii che vinse nel 1857 nella Chiocciola e nel 1868 nell’Onda.
L’una e l’altra volta giunse al traguardo da solo per aver proseguito la corsa dopo che gli altri fantini si erano fermati presumendo una mossa falsa.
Sembrerebbe dunque che locchi fossero stati gli altri fantini, ma a loro
giustificazione conviene che raccontiamo i fatti.
Il 2 luglio 1857 avrebbe dovuto vincere la Tartuca che però osteggiata da tutti per motivi politici (vedi anche schede di Bachicche, Campanino e Gano di Catera).
Nella cronaca di Flaminio Rossi, riportata dallo Zazzeroni, si legge che, il fantino della Tartuca “fu preso la terza volta dal fantino della Lupa e trascinato in Piazza... Nel frattempo i Capitani violando le leggi erano scesi precipitosamente dal loro palco e avevano rialzato il canape per impedire al cavallo della Tartuca di passare innanzi, caso che non fosse stato preso.
Fermatisi tutti i fantini, sembrava finito il Palio, quando quel della Chiocciola proseguì la corsa e fra gli evviva di alcuni rimase vincitore del Palio”.
Aneddoto tratto da "Ora come allora" di E.Giannelli e M.Picciafuochi