LENZINI   ANTONIO
(Toto) 0/5

Nato a Abbadia S.Salvatore (SI) il 25 agosto 1810 (vedi fede di nascita)


1. 16 agosto 1853 GIRAFFA Morello di M.Guglielmi
2. 2 luglio 1854 GIRAFFA Grigio di S.Franci
3. 4 luglio 1858 DRAGO Grigio di M.Guerrini
4. 16 agosto 1858 DRAGO Morello di G.Ciabattini
5. 1° giugno 1862 DRAGO Morello di L.Grandi

Durante la tradizionale fiera annuale che si teneva ad Abbadia S.Salvatore, il 21enne negoziante Giovanni Merlotti, capitano del Montone, ebbe modo di incontrare un giovane che lo impressionò per la sua abiltà di cavallerizzo, tanto da invitarlo a correre il Palio nella sua contrada.
A seguito di tale promessa, Antonio di Angelo Lenzini di professione barrocciaio, giunse a Siena, pur essendo vincolato da un precetto di sorveglianza che non gli avrebbe permesso di lasciare la sua terra di origine, senza un permesso scritto rilasciato dalla locale autorità, in quanto pregiudicato per furti e risse.
Fu per questo motivo che l'11 agosto 1842, girovagando per le strade di Siena, fu notato da un carabiniere che trovatolo senza i requisiti necessari per un suo soggiorno, lo trasse in arresto per vagabondaggio.
A seguito di ciò, il giorno successivo venne tradotto in tribunale, che non accogliendo le tesi della difesa e di colui che lo aveva invitato, lo condannò a 15 giorni di carcere e quindi a lasciare la città.
Ma Toto, tale era il suo soprannome, oltre ad essere un discreto fantino, da caparbio e testardo montanaro, non si perse d'animo e non volle mai rinunciare all'opportunità di correre il Palio: dopo 11 anni dal suo allontanamento da Siena, ormai 43enne, esordì come fantino della Giraffa.
Pur disputando soltanto cinque palii, non si può dire che la sua carriera fosse stata breve, infatti la sua ultima apparizione avvenne nel Drago nel giugno 1862.

Archivio di Stato di Siena, Governo 880, processo 334


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