9 settembre 2000
SELVA

Palio straordinario
DEDICATO AL NUOVO MILLENNIO

L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei cavalli, su quelli dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine

Altoprato DRAGO
Ei Caramella BRUCO Il Bufera
Urban II SELVA Il Pesse
Ambasciatore AQUILA Mamassino
Venus VIII LEOCORNO Massimino II
Digazert TORRE Pinturicchio
Gangelies LUPA Scintilla
Tessera TARTUCA Cianchino
Votta Votta VALDIMONTONE Trecciolino
Zetsun CIVETTA Bighino

MOSSIERE: Giorgio Guglielmi da Vulci


    




CAPITANO: Roberto Marini
PRIORE: Isabella Becchi Lorè
MANGINI: Simone Bartoli - Roberto Fineschi - Andrea Cencini - Luigi Bernini
BARBARESCO: Paolo Fontana

La contrada non vinceva dal 2 luglio 1987
Il fantino non vinceva dal 16 agosto 1997




Dopo quattordici anni si torna a correre un Palio straordinario e Il Pesse ritorna protagonista, conquistando la sua nona vittoria raggiunge il grande Ciancone e pone fine ad un periodo decisamente negativo. La tratta è abbastanza ricca di soggetti che fanno ben sperare, ci sono i vincitori di luglio ed agosto, Gangelies e Venus VIII, l'eterna Votta Votta e Urban II che sono gli unici barberi sempre presenti nelle tre carriere del 2000. Ormai non sorprende più l'esclusione di Giove e l'annunciato e mancato ritorno del grande Quarnero. Votta Votta, al suo undicesimo Palio, tocca al Montone in cui arriva Trecciolino, per la prima volta col giubbetto della sua Contrada. Venus VIII arriva per la terza volta consecutiva nella stalla del Leocorno che punta al cappotto montando Massimino, di nuovo in Pantaneto dopo tredici anni. Gangelies fa esultare la Lupa che punta alla vittoria con lo stesso cavallo che ha vinto per la rivale Istrice nel luglio precedente, fra le due Contrade esiste già un precedente analogo risalente al 1935, quando Ruello vinse per le due avversarie. Urban II è il grande favorito nella Selva, col Pesse a caccia di rivincite. Si parla bene anche di Ei Caramella e Digazert, due purosangue debuttanti toccati a Bruco e Torre, al terzo Palio consecutivo corso con un barbero esordiente. Nelle prove l'unico cambio di monta importante avviene nella Civetta, Bighino viene preferito a Clemente che resta a piedi dopo nove Palii corsi consecutivamente dal debutto. Cianchino torna nella Tartuca dopo nove anni, firmando la sua quarantunesima presenza, record per un fantino in attività. Nelle prove, il cavallo dell'Aquila da molti problemi rifiutando sistematicamente l'allineamento al canape, anche Gangelies e Digazert si dimostrano molto nervosi. La mossa presenta più di qualche difficoltà, Ambasciatore è nervosissimo, anche Ei Caramella mette in difficoltà il Bufera. Bighino, di rincorsa, attende a lungo il momento propizio, Trecciolino lo cerca invitandolo più volte ad entrare. Appena la Civetta entra si delinea subito il duello decisivo di questa Carriera, Il Pesse contro la Torre. Il rientrante Pinturicchio parte alla grande, Il Pesse non è da meno e i due procedono appaiati per i primi metri. Al primo San Martino la Selva prende la testa, Pinturicchio gira largo, pauroso volo del Montone, la corsa di Trecciolino finisce col disperato tentativo di aggrapparsi ai materassi. La caduta del Montone coinvolge anche il Bruco e rallenta la Tartuca. Il Pesse conta sulla superiorità di Urban II e pennella ogni curva, Pinturicchio invece ha molte difficoltà per far girare il vivace Digazert. Nonostante tutto la Torre sembra in grado di insidiare la Selva fino all'ultimo, dietro le due battistrada lottano senza molta convinzione Lupa, Drago e Leocorno. Per il resto della Carriera Il Pesse controlla la Torre, la Selva torna alla vittoria dopo tredici anni di delusioni, terzo successo per Capitan Marini dopo quelli del 1978 e del 1980. Da segnalare infine il rinnovo dei costumi, atteso per diciannove anni.

(Da "Daccelo!" di Roberto Filiani)
i Masgalani




















LE CADUTE DEI FANTINI














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