2 luglio 1989
LUPA

DEDICATO ALLA BEATA SAVINA PETRILLI



L'ordine Ŕ quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
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* Fantino esordiente

Vipera LUPA Il Bufera *
Pytheos BRUCO Bastiano
Mausy DRAGO Moretto
Benito III OCA Massimino II
Lespine AQUILA Davide *
Emy SELVA Bazzino
Fogarizzu PANTERA Tredici
Figaro CIVETTA Aceto
Germanu LEOCORNO Falchino
Galleggiante CHIOCCIOLA Truciolo

MOSSIERE: Daniele Masala


    



CAPITANO: Vittorio Beneforti
PRIORE: Anton Luigi Magi
MANGINI: Pierluigi Cavallo - Antonello Bardi
BARBARESCO: Lorenzo Papi

La contrada non vinceva dal 2 luglio 1973
Primo Palio vinto da questo fantino




I pezzi da novanta sono Benito e Figaro, con Vipera in seconda fila. Quasi tutte le monte vengono definite subito, nell'Oca si ricompone la coppia vittoriosa nel luglio precedente Massimino-Benito, la Civetta monta Aceto per la seconda volta consecutiva, la Lupa si affida ad un debuttante di Canino, Dario ColagŔ. Nonostante il tempo incerto ed il parere contrario dei dieci capitani si decide di correre. Sul verrocchio fa il suo esordio l'olimpionico Daniele Masala ed anche per lui il compito si fa subito arduo. L'allineamento Ŕ problematico, Vipera dispensa coppiole, Aquila e Pantera si cercano, scintille fra Civetta e Leocorno che si ritrovano l'una di fianco all'altra. Dopo varie uscite dai canapi Truciolo si decide ad entrare, molte Contrade sono fuori posto, partono prime Lupa, Bruco e Oca. La Civetta subisce l'ostacolo del Leocorno e parte ultima, nettamente sorprese in posizione arretrata Drago e Selva. Lupa, Bruco e Oca procedono appaiate per i primi metri, ma a San Martino prende il largo il potente Pytheos, nelle prime posizioni si inserisce anche la Pantera, tutte le Contrade girano. Al primo Casato Bastiano cade coinvolgendo anche il Bufera, i due scossi iniziano un duello entusiasmante. Il secondo giro vede in testa Pytheos seguito da Vipera, l'Oca supera la Pantera, mentre Aceto rimonta. Al secondo San Martino cadono Chiocciola e Drago, il Moretto fa un volo spaventoso. Il terzo giro Ŕ drammatico ed esaltante, Pytheos non curva a San Martino gettando nella disperazione i brucaioli, lo scosso della Lupa va in testa seguito dall'Oca all'interno e dalla Civetta all'esterno. Al Casato le tre Contrade curvano quasi insieme, Aceto sembra in grado di coronare la sua meravigliosa rimonta, ma Vipera non cede beffando allo sprint anche Massimino su cui gli ocaioli sfogano la loro rabbia subito dopo la Carriera. Gioia immensa nella Lupa per una vittoria attesa sedici anni.

(Da "Daccelo!" di Roberto Filiani)

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LE CADUTE DEI FANTINI








NUMERO UNICO


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