2 luglio 1986
DRAGO

DEDICATO AL 6° CENTENARIO DELLA NASCITA DEL BEATO AMBROGIO SANSEDONI

L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
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* Fantino esordiente
¹ Non corse per l'infortunio del fantino Aceto durante le Mossa (cfr.)

Brandano NICCHIO Massimino II *
Paco BRUCO Bucefalo
Amore ONDA Cianchino
Benito III TORRE Bastiano
Ciriaco III TARTUCA Moretto
Vipera CHIOCCIOLA Bazzino
Baiardo IV VALDIMONTONE Il Pesse
Ogiva DRAGO Falchino
Mariolina LEOCORNO Rino
(Figaro) CIVETTA non corse ¹

MOSSIERE: Piero D'Inzeo


    



CAPITANO: Enrico Giannelli
PRIORE: Andrea Muzzi
MANGINI: Mario Toti - Claudio Rossi
BARBARESCO: Fabio Fioravanti

La contrada non vinceva dal 2 luglio 1966
Unico Palio vinto da questo fantino




Il Drago torna al successo dopo venti anni vincendo una Carriera ricchissima di emozioni con un'accoppiata tutt'altro che irresistibile. Anche questa tratta è ricca di "bomboloni", Benito fa sognare la Torre, Brandano e Bayardo toccano alle rivali Nicchio e Montone. Per la seconda volta di fila Brandano viene affidato ad un debuttante, dopo Castangia tocca al promettente Massimino. Di rilievo nelle prove solo la difficoltà del Bruco per trovare la monta giusta per Paco, dopo i torraioli Tredici e Spillo si opta per Bucefalo, ingaggiato dopo l'infortunio di Camillo Pinelli. Il nuovo Mossiere, Piero D'Inzeo, ha subito un compito arduo. La mossa, lunga e sofferta, fa una vittima illustre, Aceto nella Civetta con Figaro, viene messo KO da una coppiola di Ogiva. Si corre e nove e dopo qualche minuto il Leocorno, con la rivale fuori dai giochi, si decide ad entrare. La favorita Torre batte nel canape e parte male, così come il Drago e il Montone, in testa vanno Onda, Nicchio e Chiocciola. A San Martino girano tutti con il giovane Massimino su Brandano al comando. Al primo Casato cadono Leocorno, Bruco e Tartuca, le altre sei Contrade si contendono la vittoria fra errori e colpi di scena spettacolari. Il Nicchio al secondo Casato ha un'incertezza e si ritrova a lottare con Onda e Montone. Cianchino e Massimino si nerbano, intanto rinviene fortissima la Chiocciola. Il Nicchio para il Montone, Il Pesse è costretto a frenare la sua azione e ostacola la rimonta della Torre, il Drago è sesto alla fine del secondo giro. L'Onda si ritrova in testa con un esiguo vantaggio, un gruppo serratissimo affronta l'ultimo Casato. Il Drago all'interno, la Chiocciola all'esterno, in mezzo c'è l'Onda, staccate di pochissimo Torre, Nicchio e Montone, l'arrivo in volata è incredibile, sei Contrade in pochi metri. La sorte premia la tenacia di Falchino, Ogiva ha uno spunto decisivo e brucia tutti gli altri, fra questi anche il suo proprietario Bazzino nella Chiocciola su Vipera. Per le altre Contrade, staccate di pochissimo, solo la delusione enorme che fa da contrasto alla festa tanto attesa nel Drago.

(Da "Daccelo!" di Roberto Filiani)





BOZZETTO DEL DRAPPELLONE NON ACCETTATO DAL COMUNE
















LE CADUTE DEI FANTINI








NUMERO UNICO


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