16 agosto 1986
GIRAFFA





L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei cavalli, su quelli dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
* Fantino esordiente
¹ Non corse per l'infortunio del fantino Massimino durante la Mossa (cfr.)
² Non corse per l'infortunio del cavallo durante la 3ª prova (cfr.)

Fenosu GIRAFFA Truciolo
Ciriaco III BRUCO Falchino
Brandano LUPA Aceto
Orion AQUILA Bazzino
Figaro LEOCORNO Il Pesse
Vipera TORRE Cianchino
Paco SELVA Bonito da Silva *
Amore CIVETTA Cittino II
(Martino) NICCHIO non corse ¹
(Olimpia Mancini) VALDIMONTONE non corse ²

MOSSIERE: Piero D'Inzeo


   



CAPITANO: Romano Rossi
PRIORE: Franco Fontani
MANGINI: Fabio Caselli - Giancarlo Rossi - Sandro Giusti
BARBARESCO: Francesco Fusi

La contrada non vinceva dal 16 agosto 1983
Unico Palio vinto da questo fantino




Brandano è il favorito di questa Carriera e fa esultare la Lupa che dopo aver provato Spillo strappa il si di Aceto. Le sorprese di luglio, Amore e Vipera toccano a Civetta e Torre, si rivede in Piazza Orion che tocca all'Aquila. L'infortunio al cavallo del Montone, alla terza prova, da il via ad un importante movimento nelle monte. Il Pesse va nel Leocorno che cede il diciottenne Bonito alla Selva, Bazzino sostituisce Tredici nell'Aquila, mentre il cambio di monta nella Torre ha del clamoroso. Su Vipera, dopo due prove corse da Canapino, sale Cianchino che a luglio ha sfiorato la vittoria per l'Onda. Il Montone rinuncia a correre il Palio per non compromettere le già precarie condizione di salute di Olimpia Mancini. Tra i canapi Massimino becca una coppiola da Vipera, tibia e perone fratturati per il fantino, anche il Nicchio è costretto alla rinuncia. Si corre in otto, non accadeva dall'agosto 1898 quando a non correre furono Drago e Pantera. Lo spazio fra i canapi non viene sfruttato al meglio da tutti, nelle posizioni centrali si forma un'ammucchiata, allo steccato la Giraffa, liberatasi dalla morsa del Bruco, parte nettamente prima, seguono Lupa e Torre, l'Aquila ha invece una partenza infelice. A San Martino il divario fra le prime tre ed il gruppo è già ragguardevole, con il Bruco che gira largo. Truciolo e Fenosu mantengono la testa, all'inizio del secondo giro Aceto sembra in grado di poter recuperare, ma cade in una maniera inedita, urtando il colonnino all'altezza della mossa. La Torre passa lo scosso della Lupa ed inizia il suo duello con la Giraffa. Truciolo rintuzza tutti gli attacchi di Cianchino, per la Torre non c'è nulla da fare, Fenosu, considerato come una brenna, mette le ali e porta il cencio nella Giraffa. Un'ultima curiosità, Fenosu, così come Ogiva vincitrice di luglio, non correrà più il Palio.

(Da "Daccelo!" di Roberto Filiani)
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