13 settembre 1986
VALDIMONTONE

Palio straordinario
DEDICATO ALLA COMMEMORAZIONE DEL COMUNE

L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei cavalli, su quelli dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
* Fantino esordiente
¹ Non corse per l'infortunio del cavallo avvenuto nella stalla (cfr.)

Baiardo IV PANTERA Cianchino
Figaro NICCHIO Bastiano
Goldrake ONDA Rondine
Diavolo II ISTRICE Silvio *
Amore GIRAFFA Truciolo
Benito III OCA Aceto
Bizzarro TORRE Canapino II
Brandano VALDIMONTONE Il Pesse
Vipera DRAGO Falchino
(Emiro Benni) LUPA non corse ¹

MOSSIERE: Piero D'Inzeo


  


CAPITANO: Anna Maria Befani
PRIORE: Bermardino Chiantini
MANGINI: Franco Morandi - Bruno Olmastroni
BARBARESCO: Bruno Dragoni

La contrada non vinceva dal 2 luglio 1982
Il fantino non vinceva dal 2 luglio 1982




Diciottesimo Palio straordinario del secolo per onorare i duecento anni della moderna comunità civica senese. Per la terza volta nello stesso anno non si corre in dieci, infatti c'è la dolorosa defezione della Lupa il cui barbero, Emiro Benny, viene abbattuto dopo un banale infortunio riportato nella stalla. Il ritorno di Benito fa felice l'Oca che monta Aceto, pronti per la vittoria anche Montone e Pantera, anche Figaro nel Nicchio è nella rosa dei favoriti con il rientrante Bastiano. Di rilievo nelle prove lo scambio di fantini fra Pantera e Istrice e qualche acciacco di troppo per Benito e Figaro. La mossa è molto lunga, sia per il nervosismo di Bayardo che per le scaramucce fra Torre e Oca, anche l'Onda cerca la rivale. Aceto e Canapino, al suo quarantaseiesimo e ultimo Palio, si minacciano ed alzano anche il nerbo. Quando il Drago entra la situazione non è delle migliori, la Torre parte attardata, la Pantera cade al canape, Cianchino chiude così un'annata molto negativa. Intanto il Nicchio ha preso il comando seguito da Istrice e Oca, il Montone, partito male, cerca di recuperare terreno. Aceto, non in grande forma, viene frenato dalle evoluzioni acrobatiche di Silvio che cerca in ogni modo di rimanere in groppa a Diavolo II. Al primo Casato la Giraffa insidia il Nicchio, ma Truciolo gira troppo stretto, batte violentemente nel colonnino, non cade ma la sua carriera è compromessa. Il Montone ne approfitta e passa secondo, nel frattempo il Nicchio perde terreno, Bastiano gira troppo largo a San Martino, dietro cadono Drago, Onda e Giraffa. Nicchio e Montone sono ormai appaiate, Il Pesse nerba Bastiano che, incapace di rispondere all'avversario, perde la testa e la faccia. Nelle retrovie si nerbano violentemente Torre e Oca, Brandano accumula vantaggio su Figaro che non può più recuperare. L'arrivo trionfale del Pesse è da incorniciare, la gioia dei montonaioli si confonde con la rabbia dei nicchiaioli, per il popolo dei Servi è la vittoria più bella ottenuta dopo aver recuperato e nerbato la rivale. Un'ultima curiosità, il Montone era fra le Contrade contrarie alla disputa dello straordinario. Estratta per decima non correva uno straordinario da quello vittorioso del maggio 1950. In totale per il Montone tre vittorie su otto straordinari corsi dal 1902 al 1986.

(Da "Daccelo!" di Roberto Filiani)



















LE CADUTE DEI FANTINI








NUMERO UNICO


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