7 settembre 1980
SELVA

Palio straordinario

DEDICATO AL 6° CENTENARIO DELLA MORTE DI S.CATERINA


L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
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Valet CHIOCCIOLA Faenza
Rimini DRAGO Grinta
Miura ISTRICE Marasma
Panezio SELVA Bastiano
Speranza BRUCO Cianchino
Tessera TORRE Ercolino
Ascaro de Torralba LUPA Bazzino
Zinghera de Codinas TARTUCA Spillo
Torquato Tasso PANTERA Valente
Valsandro OCA Aceto

MOSSIERE: Ulrico Ricci


    



CAPITANO: Roberto Marini
PRIORE: Valdo Ferrini
MANGINI: Nedo Partini - Giorgio Sani
BARBARESCO: Alessandro Mori

La contrada non vinceva dal 3 luglio 1978
Il fantino non vinceva dal 3 luglio 1978




Il diciassettesimo Palio straordinario di questo secolo sancisce una nuova netta affermazione della Selva, alla sua decima vittoria in soli ventisette anni. Dopo due Palii senza campioni, tornano in Piazza Panezio e Rimini, che fanno felici Selva e Drago. Nell'Istrice si riforma la coppia vittoriosa in luglio per l'Onda, Marasma-Miura. Le prove sono all'insegna della tranquillità, quasi tutte le Contrade chiudono subito con i rispettivi fantini, solo la Tartuca è costretta a rinunciare a Legno che, caduto malamente nella quarta prova, si infortuna e viene sostituito da Spillo. La mossa è molto lunga, i cavalli escono tre volte dai canapi. Istrice e Drago, con due dei cavalli favoriti e un'ottima posizione, si disturbano. Zinghera de Codinas con le sue evoluzioni mette in grossa difficoltà Spillo. Quando Aceto si decide a entrare partono in testa Selva e Drago, seguite poco più dietro da Istrice, Torre e Lupa. Al primo San Martino la Selva gira benissimo, dietro c'è l'Istrice che tuttavia inizia già a perdere terreno, seguono Drago, Torre e Lupa. Al primo Casato cade il Drago, Bastiano e Panezio prendono il largo, si alternano al secondo posto Istrice, Torre e Rimini scosso. Al secondo giro cadono Bruco, Tartuca e Oca, la Selva è sempre nettamente prima. L'unico brivido all'ultimo San Martino, Bastiano gira larghissimo e urta i materassi, ma resta a cavallo e va a vincere precedendo Rimini scosso e la Torre. Per Vallepiatta un nuovo trionfo, con Bastiano che diventa il rivale più accreditato di Aceto.

(Da "Daccelo!" di Roberto Filiani)
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