16 agosto 1978
PANTERA


CAPPOTTO REALIZZATO DAL CAVALLO URBINO DE OZIERI

L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei cavalli, su quelli dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine

¹ Non corse per l'infortunio del cavallo durante la 1ª prova (cfr.)

Lamadina TARTUCA Canapino II
Saputello NICCHIO Bastiano
Urbino de Ozieri PANTERA Cianchino
Quebel VALDIMONTONE Randa
Teseo II DRAGO L'Argentino
Panezio LEOCORNO Liscio
Utrillo ONDA Ercolino
Rimini ISTRICE Aceto
Zodiaco GIRAFFA Tremoto
(Ballera) BRUCO non corse ¹

MOSSIERE: Carlo Palmieri


    



CAPITANO: Raffaello Mori Pometti
PRIORE: Alberto Giannini
MANGINI: Giorgio Lazzeroni - Francesco Salerno - Claudio Frati
BARBARESCO: Giancarlo Berni

La contrada non vinceva dal 2 luglio 1971
Primo Palio vinto da questo fantino




Questa volta ci sono proprio tutti, Panezio, Quebel, Rimini e Urbino fanno sognare i contradaioli di Leocorno, Montone, Istrice e Pantera. Le prime tre chiudono subito con i rispettivi fantini, mentre la Pantera è in grande difficoltà e non riesce a trovare una monta adeguata per Urbino. La svolta alla quarta prova, nella Pantera arriva dal Bruco il giovane Cianchino, libero da impegni considerato l'infortunio di Ballera che ha messo fuori gioco la Contrada di Via del Comune sin dalla prima prova. Tuttavia, considerando il dominio dell'agosto precedente, Aceto e Rimini sono i super favoriti per l'Istrice. La mossa ha ancora tempi lunghissimi, appesantiti dalla caduta al canape di Ercolino che rimonta malconcio in groppa a Utrillo dopo qualche cura sommaria. Quando si parte è quasi buio, le luci delle case intorno alla Piazza sono già accese. La Giraffa entra seguendo immediatamente l'ingresso dell'Istrice, Aceto è nettamente sorpreso. Partono in testa Nicchio e Pantera, i giovani Bastiano e Cianchino rinnovano il duello di luglio.
  
Urbino curva in testa al primo San Martino seguito da Saputello, poi ci sono Leocorno e Montone, l'Istrice è già molto attardato nella pancia del gruppo. La Carriera è molto lineare, Pantera e Nicchio filano via velocissime, dietro c'è Panezio, che ben condotto da Liscio, non riesce comunque a guadagnare terreno. Cianchino resta sempre al comando e si prende la sua personale rivincita su Bastiano, vincendo col tempo record di poco superiore al 1'14" con Urbino ormai consacrato a stella di prima grandezza.

(Da "Daccelo!" di Roberto Filiani)





















LE CADUTE DEI FANTINI








NUMERO UNICO


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