16 agosto 1973
AQUILA


CAPPOTTO REALIZZATO DAL CAVALLO PANEZIO

L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
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* Fantino esordiente

Orbello CHIOCCIOLA Rondone
Quadrivio III GIRAFFA Valente
Pancho CIVETTA Giove
Marco Polo II TORRE Canapetta
Manon PANTERA Turbina *
Musella BRUCO Canapino II
Nedo OCA Aceto
Pitagora LEOCORNO Bazza
Panezio AQUILA Ercolino
Satiro LUPA Tristezza

MOSSIERE: Gioacchino Calabrò


    



CAPITANO: Paolo Goretti
PRIORE: Emilia Brandolini d'Adda
MANGINI: Giorgio Ferri - Mario Taddei - Renato Romei
BARBARESCO: Ameraldo Bianciardi

La contrada non vinceva dal 2 luglio 1965
Primo Palio vinto da questo fantino




Inizia con questo successo la "dittatura" di Panezio nel Palio dell'Assunta. Il fresco vincitore di luglio tocca all'Aquila che l'affida al promettente Ercolino. L'altra favorita è la Chiocciola con il "fondista" Orbello, montato da Rondone che subentra ad Aramis alla Prova Generale, il fantino di Seggiano veste così il suo sedicesimo giubbetto e batte il record di quindici che era detenuto da Picino. La mossa del Palio è fra le più tormentate che si ricordino, sono necessari ben nove allineamenti nei quali accade di tutto. Per ben due volte la Torre risale verso lo steccato e parte nettamente prima, in entrambe le occasioni Aceto resta fermo reclamando a nerbo alzato, le due mosse vengono invalidate. Nell'allineamento successivo la Pantera cade al canape. È quasi buio, la tensione è alle stelle, la mossa buona arriva con un allineamento pessimo. Le rivali Civetta e Leocorno sono rigirate e perdono subito le loro speranze. Parte nettamente prima l'Aquila, seguita dalla Torre, libera dell'assillo dell'Oca che casca dopo pochi metri. A San Martino il vantaggio di Panezio è notevole, dietro ci sono la Torre e la Chiocciola, queste tre contrade saranno protagoniste assolute della carriera. Al primo Casato il fantino dell'Aquila rischia di cadere e la Torre si avvicina minacciosamente, Rondone resta in posizione di attesa. Le posizioni restano invariate anche nel giro successivo, al secondo San Martino cade rovinosamente la Lupa, al Casato stessa sorte per la Giraffa. Il Palio sembra deciso ma Ercolino cade al terzo San Martino dopo aver urtato il colonnino, Panezio prosegue scosso, ma la Torre incalza. Ma lo sfortunato Canapetta, già in precario equilibrio, cade sbattendo violentemente su Satiro, il cavallo della Lupa, il quale caduto durante il secondo giro si è rialzato all'improvviso con una zampa spezzata. Con Panezio e Marco Polo scossi si fa sotto Orbello che ha evitato l'impatto ed inizia la sua consueta rimonta. In un fazzoletto ci sono tre contrade, lo scosso dell'Aquila difende la sua posizione a morsi e vince di un soffio in una volata storica. Il verdetto ufficiale arriva solo dopo trenta minuti e sancisce una nuova beffa per la Torre e per Rondone, mentre l'Aquila fa festa.

(Da "Daccelo!" di Roberto Filiani)
MASGALANI
















LE CADUTE DEI FANTINI











NUMERO UNICO


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