2 luglio 1971
PANTERA

DEDICATO ALLA NOMINA DI S.CATERINA A DOTTORE DELLA CHIESA


L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei cavalli, su quelli dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
* Fantino esordiente

Vandala DRAGO Morino VI
Ira NICCHIO Rondone
Mirabella Pantera Canapino II
Topolone ISTRICE Ciancone
Musella CHIOCCIOLA Giove
Sindia de Torralba CIVETTA Frasca *
Orbello VALDIMONTONE Bazza
Macchina II AQUILA Baìno
Gabria ONDA Valente *
Orbello BRUCO Aceto

MOSSIERE: Sabatino Vanni


    



CAPITANO: Raffaello Mori Pometti
PRIORE: Alberto Giannini
MANGINI: Gino Vigni - Aldo Venturini
BARBARESCO: Giancarlo Berni

La contrada non vinceva dal 2 luglio 1963
Il fantino non vinceva dal 2 luglio 1967





La tratta pone in primissimo piano l'Istrice con la titolata coppia Ciancone-Topolone, anche il Nicchio ha grandi speranze con la potente Ira che viene affidata a Rondone. Le prove scorrono via in tutta tranquillità, solo Vandala nel Drago ha qualche problema e viene esentata quattro volte su sei. La mossa è particolarmente caotica, l'ingresso del Bruco coglie nettamente impreparati il favorito Nicchio, la Civetta e l'Onda con gli esordienti Frasca e Valente. Partono alla grande Pantera, Chiocciola e Drago che gira primo a San Martino dove si fa sotto minacciosamente l'Istrice e cade l'Aquila. Il primo Casato viene affrontato quasi in gruppo da Pantera, Drago ed Istrice, Canapino ostacola Morino che cade coinvolgendo Ciancone e Rondone che con un grande recupero aveva portato il Nicchio a ridosso delle prime. Canapino, senza zucchino, controlla agevolmente la situazione, dietro la Pantera quattro cavalli scossi che bloccano eventuali tentativi di rimonta. Arrivo trionfale per Canapino, per la Contrada di Stalloreggi un trionfo quanto netto tanto inatteso. Questo Palio segna l'addio del "professore" di Manziana, Beppe Gentili detto "Ciancone", una carriera splendida caratterizzata da nove successi strepitosi su quaranta presenze sul tufo, dato paradossalmente modesto per un fantino dotato di grandissima tecnica ed astuzia, uno dei più forti di tutti i tempi.

(Da "Daccelo!" di Roberto Filiani)

















LE CADUTE DEI FANTINI








NUMERO UNICO


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