2 luglio 1960
SELVA

DEDICATO AL CENTENARIO DELL'INDIPENDENZA ITALIANA


L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei cavalli, su quelli dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
* Fantino esordiente

Tanaquilla II SELVA Tristezza
La Gigolette TORRE Vittorino
Uberta de Mores CHIOCCIOLA Canapino II *
Vignola GIRAFFA Solitario
Capriola VALDIMONTONE Rondone
Gaudenzia DRAGO Giove
Gavottina LUPA Ciancone
Archetta CIVETTA Biba
Salomè de Mores BRUCO Mezz'etto
Rosella II TARTUCA Canapetta

MOSSIERE: Carlo Andrea Fagnani


   



CAPITANO: Umberto Bonelli
PRIORE: Francesco Bindi Sergardi
MANGINI: Piero Bardelli - Bruno Burroni - Alessandro Fabbri
BARBARESCO: Vasco Bartoli

La contrada non vinceva dal 16 agosto 1955
Il fantino non vinceva dal 2 luglio 1959




Ancora una tratta ricca con Tanaquilla, Uberta e Salomè come pezzi pregiati, più le navigate Archetta e Gaudenzia, al suo quindicesimo ed ultimo Palio. Tutte le contrade arrivano al Palio col fantino della prima prova, tranne la Civetta che alla terza prova sostituisce Pennello con Biba. La Chiocciola affida Uberta ad un diciottenne figlio d’arte, Leonardo Viti detto “Canapino”, proprio come il padre Enrico protagonista alla fine degli anni venti. Dalla mossa escono prime Drago, Lupa e Selva, la Chiocciola paga l’inesperienza di Canapino che resta al canape, la Torre è già in ritardo. Nel primo giro si fa notare il Drago, la vecchia e gloriosa Gaudenzia ha un ottimo spunto a San Martino, ma alla lunga non regge lo sforzo, nelle retrovie si nerbano Canapetta e Canapino. Con Gaudenzia sfinita è la Selva a prendere decisa il comando, seguita dalla Lupa. Tristezza spinge Tanaquilla con grande sicurezza, dietro Ciancone al secondo Casato si fa sotto il Bruco, ma Mezzetto gira con troppa irruenza e cade, Canapino riesce ad inserirsi dietro i primi. All’ultimo San Martino il fantino della Selva respinge l’ultimo attacco della Lupa, nelle retrovie cade il Drago. Per Tristezza è fatta, Ciancone molla e lascia il secondo posto a Canapino impegnato in una rimonta tanto generosa quanto vana. Terzo successo in soli sette anni per la Selva del Capitano Umberto Bonelli.

(Da "Daccelo!" di Roberto Filiani)

MASGALANI         
















LE CADUTE DEI FANTINI








NUMERO UNICO