16 agosto 1956
ISTRICE

DEDICATO AL 25° ANNO DELLA FONDAZIONE DELL'ACCADEMIA MUSICALE CHIGIANA


CAPPOTTO REALIZZATO DA MEZZ'ETTO

L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei cavalli, su quelli dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine

Santuzza PANTERA Tristezza
Archetta ONDA Rondone
Roccalbegna VALDIMONTONE Lampino
Gaudenzia ISTRICE Mezz'etto
Signorina CHIOCCIOLA Romanino
Susina BRUCO Rompighiaccio
Tanaquilla II Nicchio Vittorino
Belfiore GIRAFFA Biondo
Velka CIVETTA Bazza
Ravi II Aquila Il Terribile

MOSSIERE: Guido Guidarini


    



CAPITANO: Renato Buccianti
PRIORE: Alfredo Benincore
MANGINI: Italo Fedolfi - Aldo Martelli
BARBARESCO: Ezio Papi

La contrada non vinceva dal 16 agosto 1935
Il fantino non vinceva dal 2 luglio 1956




  

I MASGALANI

Così come accadde nel luglio 1955 anche questo Palio ha un esito ampiamente annunciato. Il "nonno" Istrice torna al successo dopo ventuno anni e cede la poco ambita cuffia al Drago che non vince da soli undici anni. Una prima svolta del Palio si ha nella prove, la dirigenza di Camollia è molto indecisa sulla monta più adatta per Gaudenzia. Vittorino è bloccato dal Nicchio, Tristezza e Giove non convincono, Ciancone cade, s'infortuna e consiglia la monta di Mezzetto che scende dall'Aquila. La mossa è caotica, con Civetta e Montone rigirate, partono in testa l'Istrice, l'Onda ed il Nicchio, in pratica le tre favorite. Mezzetto, liberatosi dello zucchino, resta al comando per due giri lottando duramente con Vittorino e Rondone, dalle retrovie rimonta decisa la Civetta. All'inizio del secondo giro Mezzetto respinge alla grande l'attacco dell'Onda che alla curva di San Martino viene passata dal Nicchio, nelle retrovie casca la Pantera. Il piccolo Mezzetto è primo con un discreto vantaggio, ma Gaudenzia appare stremata, Nicchio ed Onda hanno possibilità di recuperare, ma i due fantini perdono tempo prezioso nerbandosi a vicenda. Per l'Istrice ormai è fatta, Rondone cade all'ultimo San Martino, Vittorino molla, la Civetta, cui è stata fatale la pessima partenza, si piazza seconda. Per il siciliano Francesco Cuttone detto "Mezzetto" è il cappotto personale. Nel dopo-Palio i sospetti su Rondone e Vittorino tengono banco, ma la dirigenza nicchiaiola decide saggiamente di ignorare il comportamento del proprio fantino che li ripagherà a peso d'oro negli anni successivi.

(Da "Daccelo!" di Roberto Filiani)
















LE CADUTE DEI FANTINI








NUMERO UNICO





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