16 agosto 1932
NICCHIO



L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei cavalli, su quelli dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

* Fantino esordiente

Gobba di Vescona TORRE Smania
Zola BRUCO Boccaccia
Wally ONDA Meloncino *
M. di P.Neri TARTUCA Ganascia
Tordina CHIOCCIOLA Napoletano
Girardengo II OCA Bubbolo
Romolo LUPA Staggino
Beppina DRAGO Ruscetto
Melisenda AQUILA Cittino
Ruello NICCHIO Tripolino

MOSSIERE: Gino Sampieri

CAPITANO: Guido Rocchi
PRIORE: Vittorio De Santi

La contrada non vinceva dal 16 agosto 1928
Primo Palio vinto da questo fantino




Si chiude il ciclo d'oro del Nicchio con il Capitano Guido Rocchi che firma il suo quinto successo in dodici anni. In questo Palio il TONO è ben deciso ad ostacolare la possibile vittoria della Torre che con Smania su Gobba è la grande favorita. Oca, Onda e Tartuca decidono di appoggiare il Nicchio che può contare sul giovanissimo Tripolino sul grigio Ruello. Le manovre del TONO sono chiare sin dalle prove, l'Oca gira Meloncino all'Onda e "preleva" dal Drago il vecchio Bubbolo, affidandogli il compito di dar noia alla Torre. Si rivede il vecchio Picino che, prima di lasciare spazio al debutto del figlio, corre una prova nell'Oca ed una nel Nicchio. La Lupa si affida a Staggino dopo aver provato Memmo, Ghetta e Pietrino. La mossa è fra le più tormentate della storia paliesca. Il Mossiere, Gino Sampieri, chiamato dopo la terza prova per sostituire il dimissionario Ricci, è costretto ad aprire tre buste, non accadeva dall'agosto 1919. Negli allineamenti precedenti per ben due volte la Torre era partita nettamente prima. Dalla mossa valida, con la Torre di rincorsa con tutto il TONO davanti, partono prime Nicchio, Onda e Tartuca. L'esordiente Meloncino prende il comando a San Martino, dove cadono Lupa, Drago ed Oca. Il TONO ha in mano il Palio, in testa ci sono Onda, Nicchio e Tartuca, seguite a breve distanza dalla Torre. L'Onda può puntare al cappotto, ma al secondo San Martino prende la testa il giovanissimo Tripolino, nelle posizioni di rincalzo cade la Chiocciola. La lotta è serrata fino al termine, Tripolino, Meloncino e Ganascia si contendono la vittoria, controllando la Torre sempre in quarta posizione. Il Nicchio mantiene il suo vantaggio fino al terzo bandierino, prima vittoria per Tripolino e Ruello. Nei giorni successivi il Palio ci sono furiose polemiche per il comportamento del Mossiere e per i pesanti provvedimenti disciplinari presi ai danni dei fantini Amaranto, Bubbolo, Tripolino, Meloncino e Cittino. Per festeggiare questo successo i nicchiaioli fanno uscire una pubblicazione di sole otto pagine intitolata "Nerbo Sciolto", ha così inizio la tradizione del Numero Unico.

(Da "Daccelo!" di Roberto Filiani)














NUMERO UNICO