16 agosto 1926
CHIOCCIOLA



L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei cavalli, su quelli dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

Fiorello TARTUCA Porcino
B. di M.Busisi ISTRICE Rancani
S. di L.Franci AQUILA Garibaldi
G. di G.Ricci CIVETTA Titino
B. di E.Moretti NICCHIO Rossi Angelo
Tripoli LUPA Pirulino
Giacca OCA Picino
B. di S.Paolucci PANTERA Memmo
B. di A.Mantovani TORRE Bubbolo
Margiacchina CHIOCCIOLA Cispa

MOSSIERE: Adolfo Ponticelli


       



CAPITANO: Leone de Grolée Virville
PRIORE: Orlando Peccianti

La contrada non vinceva dal 16 agosto 1925
Il fantino non vinceva dal 16 agosto 1925




E sono tre. Terza vittoria di fila nel Palio dell'Assunta per la Chiocciola del munifico Capitano Leone Virville de Grolè. La tratta pone in primissimo piano l'Oca che riceve in sorte la velocissima Giacca, vittoriosa in luglio con un tempo straordinario. Esultano anche Chiocciola e Tartuca i cui destini si incrociano in maniera stranissima. Infatti alla Chiocciola tocca Margiacchina che ha corso in luglio per la Tartuca, alla Contrada di Castelvecchio tocca Fiorello, cavallo vittorioso nell'agosto 1925 per gli odiati rivali di San Marco. Nelle prove solo Aquila e Chiocciola non cambiano mai il fantino, la Torre smonta Randellone e si affida a Bubbolo che arriva dalla Pantera. Nel Nicchio Angelo Rossi sostituisce Memmo che finisce nella Pantera, Porcino, dopo una prova nella Contrada dei Pispini, va nella Tartuca. Rancani passa dalla Pantera all'Istrice alla Prova Generale dopo l'infortunio di Rombois. Dalla mossa partono in testa Aquila e Civetta, ma ben presto entrambe vengono superate dall'Oca. Con Picino in testa Cispa, partito di rincorsa, preferisce non forzare troppo l'andatura di Margiacchina, in virtù di un accordo fatto con l'Oca. Ma al primo Casato il fantino dell'Oca gira male e finisce sul tufo, Porcino è lesto ad approfittarne e porta Fiorello in testa. Cispa, con la rivale in testa e Picino fuori dai giochi, inizia a nerbare la veloce Margiacchina. All'inizio del terzo giro le due rivali sono fianco a fianco, dopo un breve scambio di nerbate Cispa riesce a prendere la testa e non la molla sino al termine conquistando la sua sesta ed ultima vittoria. Il Marchese de Grolè ricompensa lautamente il suo fantino che riceve in dono una casa con terreno annesso, anche le altre contrade ed i fantini non hanno da lamentarsi visto che il Capitano chiocciolino elargisce per i partiti di questa vittoria l'astronomica cifra di 118.000 Lire.

(Da "Daccelo!" di Roberto Filiani)