2 luglio 1921
DRAGO



CAPPOTTO REALIZZATO DAL CAVALLO CROGNOLO

L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei cavalli, su quelli dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

* Fantino esordiente

S. di A.Mariani VALDIMONTONE Memmo
S. di E.Donnini ONDA Pirulino
G. di G.Pianigiani GIRAFFA Fulmine
B. di A.Mantovani TARTUCA Magnelli Carlo *
Crognolo DRAGO Testina
M. di L.Franci CHIOCCIOLA Pioviscola
B. di A.Bassi TORRE Rombois
B. di U.Betti LEOCORNO Rancani
B. di A.Furi BRUCO Moro III
S. di B.Pepi LUPA Cispa

MOSSIERE: Venturino Benvenuti


CAPITANO: Cesare Grassi
PRIORE: Giulio Grisaldi del Taja

La contrada non vinceva dal 16 agosto 1911
Il fantino non vinceva dal 17 agosto 1919
Ultimo Palio vinto da Testina




  

Per la prima volta nella storia, una donna dipinge il Palio. L'onore spetta a Maria de Maria. La carriera si prospetta molto incerta con un lotto di barberi molto equilibrato. L'Oca, che non corre, guarda con preoccupazione alle possibilità della Torre e manda Testina nel Drago. Propriola la Torre è protagonista delle prove e piazza Carlo Magnelli nella Tartuca ed Il Moro nel Bruco, che rinuncia all'ultimo istante a Bubbolo. Giraffa e Montone si scambiano il fantino, la Torre decide di correre con Rombois, strappato alla Chiocciola, nella quale arriva Pioviscola. Dalla mossa il Drago parte primo, seguono Torre, Onda e Bruco. Già San Martino si delinea il duello decisivo del Palio: ancora una volta si incrociano i destini del fantino Giulio Cerpi detto "Testina" e della Torre. Testina su Crognolo non molla mai la prima posizione, Rombois resta sempre secondo ad inseguire, senza guadagnare un metro. Il fantino del Drago para gli ultimi assalti di Rombois e vince dominando il Palio. Dura contestazione da parte dei torraioli per il modesto fantino Rombois, mai capace di impensierire più di tanto Testina, nonostante le ottime potenzialità del suo barbero. Grande festa per la contrada di Camporegio ed in particolare per il suo celebre barbaresco Pappìo, rimasto un mese fuori casa per festeggiare e per sfuggire ai "rimproveri" della consorte Marianna, appassionata Torraiola.

(Da "Daccelo!" di Roberto Filiani)