2 luglio 1911
CHIOCCIOLA



L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei cavalli, su quelli dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

* Fantino esordiente

B. di M.Carli AQUILA Rossi Guido
B. di U.Betti LEOCORNO Carosi Ettore *
G. di O.Fontani VALDIMONTONE Sciò
Stornino TORRE Moro III
Stella di A. Tonini CHIOCCIOLA Nappa
B. di E.Fontani GIRAFFA Picino
B. di C.Fagnani CIVETTA Pioviscola
Gobba TARTUCA Testina
B. di A.Rosi LUPA Bubbolo
B. di A.Forni ISTRICE Fulmine

MOSSIERE: Pasquale Meucci

CAPITANO: Ottaviano Brogiotti
PRIORE: Carlo Tarugi

La contrada non vinceva dal 2 luglio 1888
Il fantino non vinceva dal 16 agosto 1908
La Civetta ricevette la Cuffia





La tratta contrappone in maniera decisa le rivali Chiocciola e Tartuca, favorite con Stella e Gobba. In San Marco arriva Nappa, che in passato ha "scuffiato" Pantera ed Aquila, i chiocciolini contano di tornare alla vittoria anche per un fatto puramente scaramantico. Infatti nell'inverno, le donne della contrada, hanno ripescato un'immagine di Sant'Antonio gettata nel pozzo dal contradaiolo Francesco Dominaci dopo una purga nel 1896. Da quel momento in poi per la Chiocciola erano arrivate solo sconfitte, due secondi posti nel 1897 ed le carriere perse clamorosamente nel 1901 e nel 1905. Nelle prove accade ben poco, la Tartuca chiude subito con Testina, la Giraffa si affida a Picino dopo aver provato due fantini ed il barbaresco Bellocchio. La mossa è molto confusa, Testina cerca di ostacolare Nappa, l'Istrice entra e la Giraffa resta ferma fra i canapi. Partono in testa Montone, Istrice e Torre. La Chiocciola e la Tartuca sono affiancate ed iniziano a nerbarsi.


A San Martino, Nappa riesce a liberarsi della morsa di Testina e passa al comando. Stella riesce ad accumulare un discreto vantaggio, ma la carriera è comunque lottata, la Tartuca è seconda e cerca la rimonta sull'avversaria. La vittoria della Chiocciola sembra ormai scontata, ma all'ultimo giro un fatto clamoroso può cambiare le cose.

  
Un tartuchino, tale Piaccina, nel disperato tentativo di fermare la corsa di Stella, butta in pista il suo cane. Il fantino della Chiocciola riesce con freddezza ad evitare l'improvviso ostacolo, la Tartuca non va oltre il secondo posto, vano il disperato tentativo del Montone di rimontare dall'esterno, staccate di poco Torre ed Istrice continuano a nerbarsi furiosamente. Nella Chiocciola esplode la festa tanto attesa, alla cena della vittoria del sei agosto sono presenti ben duecento persone, affluenza di tutto rispetto per quei tempi, la cuffia passa alla Civetta a digiuno dal 1893.

(Da "Daccelo!" di Roberto Filiani)