16 agosto 1896
BRUCO

Palio straordinario

IN QUANTO L'ORDINARIO VENNE SPOSTATO AL 25 AGOSTO

L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

* Fantino esordiente
¹ Non corse per l'infortunio del cavallo durante la Prova Generale (cfr.). Vi correva Sciò

B. di C.Vallesi BRUCO Fiammifero
G. di G.Mucciarelli TORRE Ansanello
G. di G.Barlucchi CHIOCCIOLA Bellino II
B. di A.Berni CIVETTA Il Moro
B. di A.Fanetti NICCHIO Tabarre
B. di A.Butini ONDA Birichicchi
B. di T.Mattii LUPA Mascherino *
G. di G.Boscagli OCA Montieri
M. di L.Franci GIRAFFA Abbacchio
(B. di D.Bianciardi) LEOCORNO non corse ¹

MOSSIERE: Giovanni Cavallotto


     



CAPITANO VITTORIOSO: Lodovico Pieri
RETTORE VITTORIOSO: Oreste Fanetti

La contrada non vinceva dal 19 agosto 1894
Il fantino non vinceva dal 19 agosto 1894




Al seguito del passaggio da Siena delle truppe dell'VIII corpo d'armata (Firenze) di ritorno dalle manovre di campagna, la Giunta Municipale aveva deliberato di dilazionare il palio del 16 Agosto al 25 dello stesso mese, per far godere ai militari la storica festa. Nel giorno 10 i rappresentanti delle Contrade: Aquila, Bruco, Chiocciola, Civetta, Giraffa, Istrice, Nicchio, Oca, Onda, Pantera, Torre, Unicorno e Val di Montone decisero di presentare una domanda all'Autorità Comunale per l'effettuazione della corsa del 16 Agosto, secondo l'intendimento dei loro rappresentanti ed a tenore delle conclusioni del Consigliere Comunale Cav. Prof. Avv. Enrico Falaschi, e cioè a dire si dovesse ritenere ordinario il palio del giorno 16. Il Sindaco replicò d'interpellare i colleghi della Giunta; e la Giunta infine acconsentì che fosse effettuato anche il palio del 16 per accondiscendere al desiderio espresso dal Consiglio Comunale ed alle premure e voti presentati dai priori e Capitani delle Contrade, restando però inteso doversi considerare straordinario il palio del 16 e ordinario quello del 25. La mattina del 13 ebbe luogo, secondo il consueto, la scelta ed assegnazione dei cavalli. (cavalli presentati 25) Per ottenere un buon insieme i cavalli più bravi furono scartati, e così rimasero diversi di forza pressochè identica. I migliori toccarono alla Torre, Bruco e Giraffa; venivano quindi quelli del Nicchio, Civetta e Oca, però quello di quest'ultima per i primi due giri era molto superiore agli altri due. Erano cattivi quelli della Lupa, Unicorno, Chiocciola e Onda. Le prove furono vinte dal Nicchio, Torre e Bruco. Il palio fu vinto dal Bruco. Il cavallo dell'Unicorno, al seguito di essersi fatto male (grave zoppicatura per distorzione interfalangea) per la prova generale, non fu in grado di essere condotto al canape, onde il palio si ridusse a sole 9 Contrade. Il concorso del pubblico non fu troppo straordinario, come sempre però riuscì attraente e pittoresco lo sfilare del corteo, nonostante le comparse avessero (come per il palio di Luglio) un solo alfiere e non il figurino o paggio maggiore. Terminato il corteo ebbe luogo la corsa. I cavalli della Civetta e della Giraffa s'impuntarono a non volere entrare fra i canapi tanto che i relativi fantini dovettero scendere da cavallo per farveli entrare. La mossa fu un poco turbata da questo incidente, ma però il canape fu abbassato un poco troppo presto inquantochè il Nicchio che aveva l'ultimo posto non era ancora bene entrato fra i canapi. Innanzi a tutti partiva a gran distanza la Torre, il di cui fantino giunto presso la svoltata del Casato tirando con forza la guida sinistra del proprio cavallo simulava che gli fosse stata fatta ombra e così si fermava presso lo sbocco della via omonima, nè più rientrava in corsa. Rimaneva allora prima l'Oca e 2ª la Civetta. Il Bruco era scappato male ed era 3°, però acquistava sempre terreno. Giunti sotto casa Sansedoni alla 3ª girata il Bruco passò la Giraffa che era 3ª e quasi subito la Civetta dandosi molte nerbate. A S.Martino voltava 1ª Oca, 2° Bruco, 3ª Giraffa e 4ª Civetta il cui fantino cadde prima di giungere alla Cappella. Alla pianata, dopo alquante nerbate, il Bruco passò l'Oca e senza altro contrasto rimase vincitore. Alla vincita 2ª arrivò la Giraffa, 3° cavallo scosso della Civetta, 4ª Oca, 5ª Lupa, 6ª Chiocciola, 7° Nicchio, 8ª Onda. Il Nicchio nulla figurò perchè durante le prove gli si era azzoppato il cavallo e perchè alla partenza fu molto nerbato dall'Onda.



Il fantino della Torre (Ansanello) fu costretto dall'ira dei Torraioli a rifugiarsi nella caserma delle Guardie di Publica Sicurezza; e quindi con deliberazione della Giunta Municipale fu sospeso per due anni dalle corse del Palio per non avere fatti compiere i 3 giri al proprio cavallo, secondo quanto prescritto dal regolamento

(Da "I quaderni del Griccioli" della Nobil Contrada dell'Aquila)